Meraviglia delle meraviglie

— Caro Sergio, quando la mente si perde troppo, risalgo a ‘chi’ pensa, oppure sento che tutto scorre e osservo soltanto, o mi ricordo dell’Essere che è il . E sento sempre più di essere quel Sé… che tante tensioni devono essere lasciate scorrere. Sento di non essere nessun giudizio o idea, né nessun parere. Non sono la mente e i suoi contenuti, neppure se nobili e seducenti, neanche se ben argomentati o espressi con veemenza. Sento quell’«essere libero da ogni cosa» e non ha senso che esista qualcosa, o peggio che ci sia separazione. Sento quiete, stabilità. Non sono l’agitarsi delle  acque.

— Porta l’attenzione a quanto il Sé sia senza parole, silenzioso, e a come penetrando il silenzio ci si stabilisce nel Sé.

Una volta che hai notato che la natura del Sé è senza parole, senza concetti, muta, nota che ci sono aree della tua mente dove c’è chiasso. Rendile senza parole e comprendi come da queste aree parta un’azione di offuscamento/occultamento del Sé.

Lo spiego con altre parole.

Vero silenzio e pura consapevolezza sono sinonimi. Se cerchi il silenzio a un certo punto trovi la pura consapevolezze e se cerchi la pura consapevolezza a un certo punto trovi il silenzio.

La pura consapevolezza (il Sé) è naturalmente silente, dato che non ci sono oggetti.

Quando raggiungi la pura consapevolezza e noti che ci sono aree della tua mente dove c’è chiasso – il che significa che ci sono delle identità che creano una storia fatta di soggetto, predicato verbale e complemento oggetto – rendile pura consapevolezza.

Meraviglia delle meraviglie, tutte le cose sono Pura Consapevolezza…

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