mind clearing

Sergio Carissimo,

ieri sera io e Sonia ci siamo trovate a casa di Nelida (la nostra Muktiji !!!).

Dopo la meditazione abbiamo chiacchierato un po’, abbiamo parlato della pulizia mentale che pratichi con le persone con splendidi risultati… 

Ne avrei un gran bisogno… il ‘frullatore’ (la mia mente) è tornata in azione alla grande, complice la vita di tutti giorni che mi costringe a stare moltissimo fuori dal Sé.

Premetto che in questi ultimi anni ho avuto un bell’esaurimento psico-fisico dovuta a tante preoccupazioni e al fatto che mi sono presa cura di tutti all’infuori di me… Quando sono arrivata al ritiro di Barcis avevo le occhiaie come il Lemure del cartone animato di Madagaskar, anche tu lo avevi notato… Magicamente e miracolosamente le occhiaie alla fine del ritiro non c’erano più!!! 

Posso chiederti una bella pulizia? Sono stufa di ‘vivermi’ male (a causa soprattutto del senso di inadeguatezza e di scarsa autostima che mi accompagna come un’ombra da quando ero bambina e che persiste nonostante i mille corsi di crescita personale fatti negli anni)… Anche perché questo si ripercuote sui miei splendidi bambini e non è giusto…

Che fatica dimorare nel Sé quando si è immersi nelle faccende del mondo… Ma forse anche questa è solo una ‘pippa’ mentale!!! 🙂

Un abbraccio e felice giornata.

M.

Grazie M. della bellissima lettera. Mi dai lo spunto per scrivere la locandina del lavoro che faremo a Pordenone…

Sì, io faccio mind clearing con i miei allievi se ve n’è bisogno.

Chi sono i miei allievi? Sono i devoti all’Assoluto, quelli che vogliono la Liberazione, aspiranti come te e gli altri del Ritiro di Barcis.

Il mio mind clearing non è rivolto a chi vuole solamente migliorare la propria vita e far sopravvivere il proprio ego in modo più confortevole; non perché abbia problemi moralistici, a riguardo – spesso mosso a compassione l’ho fatto per togliere del dolore a quelle persone. È perché quando non si guida nel mind clearing aspiranti maturi, il lavoro diventa estremamente lungo e faticoso, come procedere con un’auto 4×4 nel fango. È estendente.

Perché? Perché non avendo messo in discussione l’ego e volendo solo stare meglio, quelle persone hanno un sacco di resistenze a lasciare andare le identificazioni che le bloccano. Da un lato esse non vogliono soffrire e dall’altro non vogliono cambiare, non necessariamente per volontà cosciente, ma perché l’ego, per sua natura è conservatore!

Gli aspiranti maturi non hanno questo problema. Hanno già profondamente scelto nel loro cuore il cambiamento, anzi, la trasformazione dall’umano al Divino; essi solcano veloci, come meteore, i più cupi cieli della mente. S. doveva affrontare il dolore per la morte del figlio. Bene, un procedimento con lei difficilmente durava più di 10-15 minuti; con gli altri, con chi non è un aspirante maturo, può durare 3 ore. E non soltanto, spesso anche dopo che i procedimenti hanno dissolto con successo impressioni mentali limitanti con cui erano identificati, la vita di quelle persona non cambia. Mentre l’aspirante maturo, con pochissimo mind clearing realizza subito cambiamenti radicali! E quali sono? Sono l’espressione luminosa e spontanea della propria vera Natura Divina!!!

Perché ricorrere al mind clearing come sadhana (pratica spirituale)?

Quando vai a praticare zazen ti dicono di sedere contro un muro, controllare la postura e cantare i respiri. Alla lunga questo porta a un distacco dall’intera mente, alla realizzazione che chi o ciò che siete voi non ha nulla a che vedere con la mente.

La stessa cosa vale per l’autoindagine. Ti viene detto che qualsiasi cosa compaia alla tua coscienza come percezione del mondo esteriore o di quello interiore devi risalire al Soggetto percipiente, all’origine della percezione. Alla fine realizzi che chi sei tu non ha nulla a che vedere con la mente che non sei neanche Sergio o Adriana perciò quello che è registrato come storia di questi personaggi, anch’essi parte del sogno cosmico, svanisce…

Ma non è facile, e può risultare abbastanza lungo se hai dei forti traumi sul groppone: un lutto, sei stata violentata da piccola o chissà che… Il dolore registrato, anche se illusorio da un punto di vista assoluto, può essere così forte da impedirti di andare in profondità nella pratica. Il rischio peggiore in tali casi, se si pratica senza la guida di un maestro competente, e di bypassare l’evento – o gli eventi –  doloroso. L’aspirante, senza volerlo, guidato dal meccanismo naturale cieco di evitare il dolore, impara dopo un certo tempo di nutristi della beatitudine delle esperienze divine non duali, e di tenere incistato, da parte, il trauma che non riesce a confrontare. Poiché è una fuga (anche se involontaria) quelle esperienze spirituali diverranno presto insoddisfacenti, né vi sarà un reale miglioramento dello stato di coscienza dell’aspirante dato che le identificazioni che lo imprigionano non sono state confrontate e smantellate. Questa trappola crea una situazione di stagnazione che conduce parecchi ad abbandonare la via.

Ecco perché, dopo che l’aspirante ha avuto alcune esperienze non duali della propria vera natura durante i Ritiri o per mezzo della pratica individuale e abbia mostrato devozione alla liberazione e al Maestro, se necessario lo aiuto col mind clearing che, in questo caso, serve soltanto ad accelerare la via e a liberarla dalle asperità. I risultati sono grandiosi! Chiedi a chi a fatto mind clearing con me in questo quadro.

Come fare mind clearing?

Io non posso fare mind clearing individualmente con ognuno di voi, mi sarebbe impossibile sostenerlo. Perciò, essendosi formato intorno a quella Divinità di nome Nelida un gruppo di aspiranti maturi a Pordenone, io mi sono dichiarato disponibile a venire, anche un a volta al mesi se necessario, a tenere dei workshop di mind clearing con quegli aspiranti. Tale lavoro, come ho detto, coadiuva la sadhana nei Ritiri Intensivi di Autoindagine e nella pratica individuale e schiude la porta al successo spirituale, sia in termini di profondità dell’esperienza, sia in termini di stabilità della stessa.

Come intendo farli?

Non voglio fare degli intensivi!!! Non ha senso stressarvi col mind clearing. Voglio dei corsi light di un giorno e mezzo: tutto sabato e domenica fino alle 14,00.

L’orario sarà quello di una normale giornata lavorativa. Vi svegliate intorno alle 7,30, il corso comincia alle 8,30, non vi è obbligo del silenzio – perciò avrete più possibilità di contatto con  l’insegnante; intorno alle 9,45 un coffee break macrobiotico con uno snack per assumere zuccheri per continuare il lavoro; poi intorno alle 12,30 il pranzo e una lunga pausa di un’ora o anche più per rilassarsi; verso le 2,30-3,00 riprende il lavoro; un altro coffee break intorno alle 5,00; e poi lavoro fino alla cena intorno alle 8,00.

Come vedete non è un Ritiro Intensivo, ma il lavoro c’è, e alla fine sarete stanchi, ma non distrutti, e vi sentirete soddisfatti.

Come saranno organizzati questi workshop lo deciderà Nelida, ma io lascio la massima libertà:

  • non è necessario che siano residenziali, se le persone abitano nelle vicinanze possono venire la mattina e andare a casa a dormire la sera;
  • se si vuole evitare di cucinare ciascuno può portare qualcosa da mangiare da casa e poi condividerlo a pranzo e quindi mettere su qualcosa di sbrigativo per cena…

Deciderà Nelida la soluzione migliore dal punto di vista organizzativo.

Il fatto che non siano dei Ritiri Intensivi dovrebbe rendere più facile la partecipazione di persone nuove, che se mature potranno, se lo desiderano, integrare i nostri Ritiri e la nostra scuola (che non è un’istituzione/organizzazione, ma solo fatta di affinità, amore).

Il mind clearing verrà praticato attraverso la struttura della diade e sarà a 3 livelli che faremo in 3 incontri diversi.

1° Livello

Nel primo livello voglio togliere i ‘gropponi’ che appesantiscono l’aspirante e che ognuno di noi si porta registrati nella propria mente.

Questo è il livello più impegnativo per il partner che ascolta perché dovrà in un certa misura guidare il mind clearing secondo le istruzioni che darò a ciascuno di voi a inizio corso.

A turno i partner si alterneranno nei ruoli di chi guida il clearing e di chi lo pratica.

I turni non saranno di 5 minuti, ma più lunghi, di 20-30 minuti ciascuno.

Io porterò la lista delle domande da fare per guidare il clearing e darò a ciascuno di voi gli strumenti per farlo. Voi dovrete portare una penna e un taccuino per aannotare tutte quelle impressioni limitanti che emergeranno dal partner che guidate durante il clearing e che dovranno essere processate in un secondo momento.

In questo modo acquisirete anche la capacità di guidare un mind clearing di base per poter aiutare altri, se lo volete. Non solo, essendo benedetti dalla possibilità di incontrarvi settimanalmente con Nelida – un’autentica BENEDIZIONE dal pungo di vista della sadhana !!!!! – voi potrete continuare il lavoro fatto durante il workshop con me, nelle diadi guidate da Nelida, sotto la mia supervisione tecnica (a distanza), se lo desiderate.

Basterà un solo incontro per saturare questo livello?

Faremo certamente molto buon lavoro, e se sarà necessario continuare il lavoro di questo livello, troveremo il modo di farlo. Io sono a vostra disposizione perché vi realizziate nel minor tempo possibile e col minor sforzo possibile!

Livello

Può essere fatto anche se il 1° livello non è concluso, così come potete fare un Ritiro di Autoindagine anche senza aver fatto mind clearing.

Qui il ruolo del partner che ascolta è più semplice e i turni saranno circa di 10-15 minuti ciascuno.

1.
Partner che guida: “Dimmi un tuo problema”
Partner che fa clearing: presenta bene il problema.

2.
Partner che guida: “In che identità sei quando hai questo problema?”.
Partner che fa clearing: deve individuare bene l’identità che vive il problema e descriverla con accuratezza: “È un Sergio che si sente bambino. Lo vedo camminare contratto, ha come una chiusura al livello del plesso solare. Ha paura dell’autorità ecc. ecc.”.

3.
Partner che guida: “Nota che tu sei ciò che osserva questa identità”.
Partner che fa clearing: esegue l’istruzione e quando l’ha fatto ne dà conferma al partner che guida.

4.
Partner che guida: “Dimora in ciò che osserva questa identità il più a lungo possibile”.
Partner che fa clearing: esegue l’istruzione e quando si sente pronto presenta com’è dimorare là.

La tecnica si ripete dal punto 1 al punto 4.

Questa pratica va fatta in maniera intensiva. Non è immediatamente operativo come clearing perché mira a sganciare l’intera mente, ma avete presente i salti di qualità che potete fare praticando questa tecnica in diade invece di stare da soli a casa a fare autoindagine?

Quando sarete ai Ritiri vi accorgerete che avrete messo un ‘turbo’ nella vostra meditazione e tutta la vostra pratica verso la realizzazione sarà accelerata a un livello forse inimmaginabile!

3° Livello

La capacità di rimanere stabili nel Sé è direttamente proporzionale alla consapevolezza dell’illusorietà dell’apparenza.

Questo livello andrebbe organizzato come un vero e proprio Ritiro di meditazione, con le diadi e il format classico del Ritiro Intensivo (orario, regole, obbligo del silenzio ecc.) anche se dura solo un giorno e mezzo.

Partner che ascolta dà l’istruzione: “Riconosci come vuoto ciò che appare nella tua coscienza”.
Il partner che medita osserva ciò che appare nella propria coscienza e lo riconosce come ‘privo di sostanza’.

Praticando in  questo modo, il partecipante andrà sempre più profondamente nel Sé e avrà dei lunghi periodi di permanenza nello Stato Naturale.

Per leggere di più su questo livello, vedi http://www.itisnotreal.net/consapevolezza-della-vacuita/

È chiaro che dopo questo lavoro di base, se un aspirante maturo ha bisogno di fare del lavoro individuale con me, io sono disponibile. Il lavoro allora sarà veloce, scorrevole, fruttuoso e da me sostenibile.

Ora, con questo programma, se non vi realizzate, non date la colma a me e a Renato…

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Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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