né corpo né mente

Marco 02bAllieva: — Ciao Marco. Ieri sera, dopo un po’ che non lo avevo, mi è tornato quel dolore che col nostro lavoro sulla rabbia ho analizzato diversamente. Mi è venuto molto forte, era tanto tempo che non era così acuto, comunque più tardi sono riuscita ad addormentarmi, e ho sognato quella collega di cui ti ho parlato che mi parlava con tranquillità e leggerezza, in un modo che proprio non le appartiene e mi ha fatto piacere (nel sogno).

Nel mio weekend di libertà ho fatto diverse sessioni di meditazione, e dopo la nostra telefonata, la ricerca è ancora una volta cambiata (non riesco a descriverti come). Ogni volta che parliamo si aggiunge un tassello, e la via cambia.

Poi nell’ultima meditazione di domenica sera un lampo improvviso, mi sembrava di guardare l’universo come l’esplosione di una stella. Un attimo dopo di nuovo tutto normale.

Il lunedì mattina mi sentivo la testa molto più silente e tranquilla, e nella meditazione della pausa pranzo è successo che mi sono sentita (per una frazione di secondo chiarissima) nel nulla, e dopo la mia mente che dice stupefatta: “Né corpo né mente”. E DA QUEL MOMENTO SO COSA CERCARE.

Marco Mineo: — In questi frangenti, chi sei tu? Dove sei rispetto a questi fenomeni?

Allieva: — Sono come uno spettatore, o meglio la vista di uno spettatore, perché di me arrivo a percepire al massimo la vista. Sono di fronte alla luce e non sono da nessuna parte (ma ci sono) nel nulla.

Marco: — “Nulla” significa nessuna separazione e nessun contenuto a velare la purezza e l’unità della Consapevolezza. È diverso dal percepire dualisticamente il vuoto o il buio. Mi confermi?

Allieva: — Sì, capisco e confermo.

COMMENTO DI SERGIO:

Che soddisfazione!!! Come se l’esperienza diretta fosse la mia. Una testimonianza come questa vale la pena di tutti gli sforzi. Congratulazioni all’allieva e a te Marco!

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
Questa voce è stata pubblicata in Articoli_di_Sergio, Dialoghi dal Sangha, Marco Mineo e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.