nirvikalpa samadhi

G. — Mi siedo e sto nell’essere. E quasi immediatamente arriva un senso di espansione. È una sensazione simile, seppur molto più ampia e libera, a quando la sera si arriva a casa e si tolgono gli abiti che usi sul lavoro e ti metti comodo. Questa è la sensazione che ho ogni volta che mi siedo: l’espansione arriva, e la struttura corpo mi sembra una tuta aderente, che sta lì, inerte.

A volte accade che l’espansione continua e in parallelo ci sono dei pensieri, dei quali prendo consapevolezza solo dopo un po’. come se la mente fosse un disco rotto che continua a girare. come se sapesse solo fare quello e non volesse arrendersi, si ostinasse a continuare nonostante il malfunzionamento.

Sergio — Questi pensieri non danno fastidio, possono starci anche quando sei in samadhi. Quando i sensi sono attivi è così. Solo quando i sensi sono inattivi non compaiono pensieri, ma è samadhi in ogni caso (vedi ‘Sii ciò che sei’ a cura di David Godman > Samadhi > Turiya).

G. — L’espansione è nei primi momenti, poi ho avuto la netta percezione del ‘cuore a destra’ come dice Ramana. Non è mai stata così netta.  Una fonte inesauribile: la Fonte! Sta lì, non pulsa. Emana.

S. — Perfetto. Emana.

G. — Questo accade più o meno sempre, sono come delle fasi iniziali; poi, a seconda del giorno, attraverso momenti diversi.

Ieri è stata netta l’inconsistenza del corpo, come se ne diventasse sempre più rarefatta la percezione. Oggi invece, risvegli energetici che fluivano dalla spina dorsale e arrivavano alla gola, producendo versi, che era come se dovesse uscire qualcosa dal profondo, anche rabbioso, pur non sentendo rabbia.

E poi silenzio. È la prima volta che percepisco che il silenzio ha un rumore, è stato un attimo, profondo.

Faccio una fatica incredibile a scrivere e raccontare, come se non riuscissi a ridurre in parole.

S. — Non ti preoccupare. Fa come puoi.

Tanto profumo di rugiada nella tua lettera. Hai la strada aperta al sahaja. Non avessi una vita sociale così vorticosamente intensa lo realizzerebbe subito, ma arriverà presto comunque. Sei tra le braccia della Grazia. Non può che andare tutto meravigliosamente.

Ti voglio molto bene!
sc

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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