ancora su nulla, turiya e turiyatita

Se l’attenzione è ancora sul nulla significa che in qualche modo c’è ancora un osservatore, per quanto sottile possa essere, che considera quel nulla.

Pensateci un attimo, quando non c’è niente l’attenzione va spontaneamente a ciò che resta.

Quello che resta è il Sé, che è puro Essere-Consapevolezza e quindi, una volta contattato, beatitudine. Se non notate il Sé, allora c’è ancora un osservatore che valuta il nulla –  per l’ego, che ha sette vite come i gatti, è meglio il nulla che sparire del tutto…

Quando anche quell’osservatore sparisce, allora c’è solo il Sé, e non ci vorrà molto che vi fondiate in esso.

Qui, rispetto alla diatriba TuriyaTuriyatita, ho potuto vedere che ha ragione Sri Ramana.
[Sri Ramana dice che Turiya (il quarto stato) è l’unica cosa che c’è, e perciò è anche Turiyatita (ciò che trascende il quarto stato)]

Tu sei il Sé, c’è totale coscienza, ma non c’è conoscenza!

Non c’è conoscenza per due semplici ragioni: 1) perché non c’è niente e quindi non c’è niente da conoscere; 2) perché sei fuso col Sé e quindi non c’è uno che possa conoscere, nemmeno di essere nel samadhi, lo sai quando ritorna la mente discriminativa. Ovviamente si parla di un Turiya profondo, quand’anche i sensi sono inattivi.

Conoscere è un processo mentale. La pura esperienza non duale non implica un conoscitore e un qualcosa di conosciuto.