l’oggetto del desiderio

Non permettere che vada fuori da te.
Shakti, il flusso proiettivo, dev’essere riportato in te.
Riconosci che l’oggetto del desiderio sei tu stesso
e riporta shakti in te.
Quindi è beatitudine e amore divino.

Sii consapevole che ciò che desideri sei TU,
anche se appare come auto, partner o altro oggetto esterno.

Tutti gli oggetti esterni che ami
sono proiezioni del Sé.
Se li riconosci come oggetti esterni
sei deprivato e sei nel bisogno;
se li riconosci come Sé
non ti manca niente e sei nella Pace.

Quando riconosci che il Sé è il vero oggetto dei desideri
il Sé finalmente appare in tutta la sua indicibile/irresistibile bellezza
e diventa la fine dei desideri stessi.
L’energia sessuale
che prima si rivolgeva a partner esterni
si trasforma in desiderio bruciante per il Sé
e porta al samadhi.

La shakti (attenzione) creatrice della molteplicità
si immerge nel Sé
ed è la non-dualità e la Realizzazione.

Un buon lavoro sulla vacuità dei fenomeni
spiana la strada a queste realizzazioni.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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