gli ultimi giorni di Bhagavan

Vi riporto alcune testimonianze dell’ultima fase della malattia di Bhagavan. Com’è diversa la considerazione che Bhagavan ha del corpo rispetto a quella di un maestro noto che l’ha definito ‘il Paradiso’. ❖ ❖ ❖ Durante la malattia, furono molti i devoti che implorarono Bhagavan affinché usasse i suoi poteri per curarsi e quindi continuare a vivere per il bene dei discepoli. Murugunar scrisse una poesia in Tamil con la stessa preghiera. Dopo averla letta, anch’io lo implorai: Continua a leggere →

una depressione parecchio forte addosso

— Jai, caro Sergio. Ti confesso che sento una depressione parecchio forte addosso. Sento il peso del fallimento su molti fronti e una non accettazione dell’attuale situazione. L’idea della lotta per sopravvivere e.c etc... Mi disgusta... Sento la frustrazione di tanti sforzi che nella migliore delle situazioni hanno messo solo una piccola temporale pezza alla situazione... E così in un costante ciclo per anni... O forse vite da come percepisco ora... — È un momento delicatissimo la depressione Continua a leggere →

la storia di Gajendra

Conoscente la storia dell’elefante Gajendra? L’elefante è simbolo di forza e possanza, ma anche la nave più forte non può resistere ai maremoti della vita quando l’attaccano furiosi. Allora, se il jiva (l’anima individuale) si rivolge al Divino con vera FEDE, la Grazia arriva misericordiosa. Gajendra era il re degli elefanti. Un giorno mentre faceva il bagno nel lago venne aggredito da un coccodrillo. Nonostante la sua grande forza, non riusciva a liberare la zampa che era stata azzannata Continua a leggere →

la mucca Lakshmi

Una volta gli dissi: «La nostra gente crede che gli animali non possano ottenere direttamente la liberazione, dovendo prima raggiungere la condizione umana per ottenerla. È vero questo, Bhagavan?». Rispose: «No, non è necessario. Non hai udito per esempio di Gajendra?» (Secondo i Purana, l’elefante Gajendra invocò Dio mentre era nella stretta fatale di un coccodrillo ottenendo la liberazione). Questa conversazione ebbe luogo molto tempo prima della morte di Lakshmi, la mucca del nostro Continua a leggere →

l’immediato satori

Giorgio è tra gli allievi che mi hanno più ascolto. Ho detto loro che partecipare a Ritiri di Autoindagine in modo intensivo (almeno uno ogni due mesi) avrebbe accelerato indicibilmente i processi di disidentificazione che portano allo Stato Unitivo stabile – più che accelerazioni si tratta di veri e propri sfondamenti! Giorgio ha partecipato a 5 Ritiri a breve distanza l’uno dall’altro e come risultato adesso sta avendo dei satori immediati (esperienze dirette) anche al di fuori dalla mediazione Continua a leggere →

io sono l’umanità!

Apprezzo il libro di Ranjit Maharaj, ‘Illusione versus Realtà’, per il potere di scardinare l’illusione. Ma illusione di che cosa? Illusione della dualità, della molteplicità apparente del mondo fenomenico. Ma quando questa illusione è stata scardinata e si realizza che il mondo fenomenico non è altro che il Sé, non vi è più apparenza, o meglio, quello che appare è sempre e solo il Sé. A quel punto insistere nell’approccio negativo di neti-neti (non sono questo, non sono quello) Continua a leggere →

il mind clearing di buona qualità

“Caro Sergio, dopo la tecnica di mind clearing che abbiamo fatto, oggi ho avuto momenti in cui non avevo i soliti pensieri invasivi. Vedevo solo la luce presente nel posto in cui stavo...”. Il mind clearing di buona qualità è puramente discretivo. Sostituisce gradualmente la mente con la Presenza consapevole, che è pura autocoscienza. All’inizio l’aspirante dev’essere guidato, poi impara a praticare da solo, e poi c’è il permanere nella Presenza consapevole quando questa, messa Continua a leggere →

i sensi umani annichiliscono di fronte alla potenza dell’unità

Ciao Marco. Ho fatto passare un giorno dal tuo messaggio per far depositare la mia emotività e risponderti con più chiarezza. Le tue risposte sono state Perfette perché mi hanno fatto comprendere cose davvero importanti. Oggi ho percepito come il tutto combacia esattamente con se stesso, tutto è ‘abbandonato’ meravigliosamente a se stesso in perfetta armonia e pace. Ho percepito l’Unità e mi è sembrato di assaporare una goccia di eternità. Essere Unità, sentire unità, vedere Continua a leggere →

turiyatita nella mia esperienza

Turiyatita non è altro che il risultato di un ulteriore sprofondamento in Sat-Chit-Ananda. L’abbandono al Divino diventa tale che in una frazione di secondo ci si rende conto che mantenere la conoscenza è uno sforzo e si abbandona anche quella. Ma non è incoscienza, piuttosto uno stato di oblio della conoscenza. Rajiv diceva che non si può dire che vi sia conoscenza e non si può dire che non vi sia, e io al momento mi ritrovo con le definizione di Rajiv. Io ho attinto un po’ da Sri Nisargadatta Continua a leggere →

uno stato senza alcuno stato è fantastico

Ciao Marco. Mi sono ricordata/o dell'esperienza forse più importante che ho fatto ultimamente. È la percezione di uno stato in cui nemmeno la parola "unità" può nascere perché “lì” nulla è diviso da alcunché; nemmeno la parola “amore” può nascere, perché non c’è un io e un qualcos’altro da amare, non c’è la minima traccia di emozione. Sono stata lì anche come persona naturalmente, e mentre una parte di me sembrava facente totalmente parte di quello stato, ad un Continua a leggere →