chi dice che non sono necessari né alcuna pratica né alcuno sforzo

2 categorie: ● Quelli che hanno l’«illuminazione cognitiva». Loro ci pensano, ci studiano e decidono che dato che sono il Sé non devono preoccuparsi di niente. Tutto avviene a livello mentale. ● Quelli che sono in nirvikalpa, il samadhi senza sforzo, incluso anche quelli che sono da poco nel sahaja, il samadhi senza sforzo e ininterrotto. Sono tanto soggettivi, universalizzano le loro esperienze e, nel caso dei neoilluminati, non gestiscono le percezioni dello stato unitivo, pensano Continua a leggere →
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cambiate universo e identità

In ‘Un’Erronea Idea di Distacco’, quando M. in un commento presentò l’idea di una vita infinita, concludendo “nulla ha un inizio e nulla ha una fine”, io risposi “Sì e no. ‘No’ nel senso che il sonno desto si dilata sempre più …”. Non sono stato abbastanza chiaro sul fatto che la vita umana sparisce. Sapete che nel sonno profondo senza sogni non vi sono impressioni. Viene detto ‘ignoranza’ perché non c’è la coscienza della coscienza. Ma nel sonno desto c’è, Continua a leggere →
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il nulla/vuoto/silenzio come fuga

Quando subiamo un grande dolore abbiamo uno shock. Le persone normali possono avere un periodo di intontimento o addirittura perdere i sensi temporaneamente. Chi invece ha già delle esperienze dirette di un certo livello scivola nel vuoto/nulla/silenzio, e lì vede che non è successo nulla, che c’è solo l’Uno, armonia e pace. Ma non basta per niente!!! Se invece usciti dal Vuoto sono chiusi come un’ostrica e pieni di giudizi negativi, hanno mancato la Lezione Divina, e dovranno ripeterla Continua a leggere →
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la sadhana dell‘inviare amore

Se fatta in diade, il partner che ascolta dà l’istruzione ‘Invia amore’. Il partner che medita l’accetta, chiude gli occhi, trova un oggetto: tutto l’universo manifesto, una persona ecc., e invia amore; quando sente che il ciclo è concluso apre gli occhi e comunica al partner che ascolta ciò che è emerso dalla sua meditazione. Al gong si cambiano i ruoli. Se fatta individualmente il meditante fa lo stesso processo da solo, senza comunicazione. A quali oggetti inviare amore? A quelli Continua a leggere →
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one step back

Devi fare un passo indietro, prima della molteplicità e del pensiero discriminativo: ‘questo è quello, quello è quell’altro’. Lì c’è la coscienza unitiva, l’Uno che riassorbe il tutto apparente rivelando la Verità che sta appena un passo dietro l’illusione della diversità. Dimora lì, fanne la tua casa, e da lì usa il pensiero discriminativo solo quando serve (non è detto che serva) nell’agire nel mondo. Continua a leggere →
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essere sfondo

A furia di essere SFONDO, ti accorgi che l’ego e la persona sono solo illusioni all’interno dell’illusione del mondo fenomenico. Allora te ne disidentifichi, e il piano divino può passare attraverso la tua forma.

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un’erronea idea di distacco

Sergio: — L’errore che compiono anche aspiranti avanzati è di pensare che per avere il distacco uno debba essere emotivamente frigido. Voi credete davvero che Arjuna mentre squarciava ventri con la sua spada fosse nell’impassibilità emotiva dello yogi? Vi state illudendo. Se cominciate a pensare: mio Dio, sono un maestro, insegno la quiete del Sé e ho emozioni intense, non avete capito come funziona... M.: — Ciò che sto sperimentando è proprio questo. Tutto ciò che c'era prima Continua a leggere →
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la base del sonno desto

Malika: — Che assurdità quel fare che faceva colui [l’ego] che pensava di essere me. Tornata a casa [dal seminario che ha guidato] testimonio questa pace che in me non ha fine. Se qualcuno in me prova anche solo un istante a parlarmi di fare qualcosa, poi nessuno si muove, nessuno si scompiglia o si scuote. Sono ancora in uno stato di trace senza volontà di azione, senza desiderio di null’altro di ciò che già in Realtà c’è ed è qui ora. Sergio: — Lo stato di trace che descrivi Continua a leggere →
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noi siamo quello che proviamo

Noi siamo quello che proviamo. Se ci arrabbiamo, siamo la rabbia. Se amiamo, siamo l’amore. Se contempliamo la cima di un monte ricoperto di neve siamo la montagna. Possiamo essere ciò che vogliamo. Thich Nhat Hanh - La pace è ogni passo NOTA DI SERGIO: Quello che proviamo diventa automaticamente quello che percepiamo. C’è solo una cosa - SOLO UNA - che si può fare verso questo corpo unico che percepiamo come mondo separato: AMARE!!!!! Continua a leggere →
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dreaming realization

R.: — Sto facendo sogni particolari in questi giorni. Sergio: — Racconta. — In un sogno vedevo degli appartamenti per cambiare casa. — Chiaro, no? Un bacio, vado a mangiare qualcosa... — Prima visitavo un appartamento ad un piano terreno che aveva 5 stanze, una in più rispetto a casa mia, e pensavo che finalmente potevo usare dei mobili che ho in soffitta. — Hum... questa è crescita personale... Vado a mangiare. — Poi, però, venivo a sapere che ce n’era un altro Continua a leggere →
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