ping-pong

— Di solito, quando inizio a meditare, faccio una scansione del corpo per sciogliere le tensioni, in particolare quelle della mascella. Se dopo qualche minuto riporto l’attenzione lì, sento che un po’ di tensione si è già riformata. Allora la sciolgo di nuovo, ma dopo un po’ è ancora lì.
Te lo racconto perché nella meditazione di stamattina c’è stato questo ping pong e sono andata poco in profondità.
In analogia a quanto hai detto alla persona depressa immagino che mi dirai di restare lì e non fare niente. O no?

— La scansione delle tensioni del corpo, e poi il ritornare a quelle tensioni, per non parlare del ping-pong… nasce dall’idea “io sono il corpo”. Perché prima di meditare non fai una scansione delle tensioni dei tuoi vicini? Perché non sei identificata con quei corpi.

Vi è anche l’idea che il Sé risplende quando non vi sono tensioni. Il Sé risplende sempre, in ogni stato e sotto ogni condizione. Per questo l’autoindagine indirizza al Soggetto. Io non ha mai insegnato questa procedura. Ti invito a metterla in discussione. Vai a ‘CHI’ sente le tensioni del corpo invece di preoccuparti di quelle tensioni.

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