quanto credi ancora che la vita umana esista?

Voi dite: “Ho sofferto abbastanza, sono matura per la via spirituale”.
Ma quanto credete ancora che la vita umana esista?
Che i vostri ricordi, la vostra storia personale, il vostro corpo abbiano qualche sostanzialità?
Quanto avete capito che SOLO Il Divino esiste?

La domanda è: perché non vi fidate di DIO???
Vi ha creati, l’intera manifestazione è sua, Egli è Amore… non sa forse Lui meglio di voi cos’è bene per voi??
Invece vi ammalate e cominciate a dire: “Oddio, mi sono ammalato, devo combattere”, succede qualche altro evento e dite “Oddio, è successo questo, devo combattere”.
Per ogni cosa che avviene dovreste avere la certezza che Dio sta preparando il vostro bene.
Allora scoprirete la Non-Azione, e con essa conoscerete Dio.

Chi è il tuo Signore?
Se credi nella vita umana,
sarai legato all’azione e dunque all’ego.
Se comprendi che solo Dio esiste,
darai l’azione a Dio, e divieni l’Eterno.

La nostra azione è tutta per il corpo.
Quando smettiamo di pensare di essere il corpo,
l’azione dell’ego cessa,
Dio compare
e c’è solo azione divina.

Per sganciarsi dall’illusione del mondo umano,
che è basato sul corpo fisico,
grandi maestri avevano l’abitudine di meditare negli ossari,
imprimevano bene nella loro memoria qual è la realtà del corpo,
che a noi pare eterno…
Un altro metodo è ripetere il nome di Dio: Dio, Dio, Dio, Dio, Dio, Dio…
o altro nome che vi ispira: Shiva, Ram, Krishna…
Ripetetelo mentalmente tutte le volte che potete,
invece di seguire i pensieri.

A volte facciamo qualcosa per un altro essere umano
e non siamo ricambiati.
Non dovete aspettarvi di essere ricambiati dagli esseri umani,
dovete aspettarvi di essere ricambiati da Dio.

Se voi credete nelle relazioni umane
siete destinati al fallimento.
Le relazioni umane sono fatte per avere incomprensioni,
il massimo che si può chiedere loro
è un discreto equilibrio.
Nella migliore delle ipotesi,
un caso di amore alla Richard Gere,
sono comunque impermanenti:
malattia, morte…
Sostituite le relazioni umane
con la relazione con Dio,
e non conoscerete delusioni.
Questo non significa diventare misantropi,
significa amare l’altro non come corpo-mente
ma come una forma di Dio.

Abbandonare il mondo umano
significa infine abbandonare i pensieri:
silenzio.
Se siete convinti che Dio sta preparando il meglio per voi,
se non siete attaccati alle relazioni umane,
quali pensieri dovreste avere?
Perciò se non avete raggiunto il silenzio con l’autoindagine,
provate con la ripetizione del nome di Dio.
Ogni aspirante ha le proprie caratteristiche.

 

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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