quello che in genere non si capisce

Quello che in genere l’aspirante alla liberazione non capisce è che per ottenere la liberazione deve morire!

Morire significa che smette di gestire e di controllare. Allora egli può immergersi nell’IO (il Cuore spirituale) senza condizioni e speranze abbastanza a lungo e profondamente la lasciare che mente ed ego (l’io individuale separato) muoiano definitivamente.

Poonja, con quelli che stavano con lui, aveva subito impostato le cose in tal senso: non fate niente solo abbandono totale e incondizionato all’IO. Egli puntava sul suo darshan, la trasmissione diretta del Maestro, ma comunque quegli allievi stavano anni prima di realizzarsi. Infatti Papaji dice anche: se non ci si riesce allora bisogna mettere sforzo totale, più del 100% delle proprie forze.

Noi abbiamo un mezzo potentissimo, il Ritiro Intensivo di Autoindagine, e tra qualche settimana c’è il Ritiro lungo.

Perché lungo?

Per avere esperienze dirette basta un ritiro di 2 giorni e mezzo. Anzi, si è visto che anche in un solo giorno sin possono ottenere. Io stesso ho guidato un Intensivo di un giorno, dalle 8,30 alle 17,30: molte esperienze dirette!

IL RITIRO LUNGO È PER FARVI MORIRE!!!

Concedervi un funerale di prima classe: di tutto confort, con tutto il tempo necessario per sciupè (schiattare), come diciamo in Piemonte. E noi faremo la nostra parte come becchini, il nostro meglio.

Ma non possiamo fare la vostra parte… e cioè annegare, perdersi nell’IO, nell’estasi dell’IO, senza più scampo, senza più ritorno!!!

Noi ci cureremo dei caduti – come becchini, si intende – non li lasceremo senza sepoltura… Pianteremo una croce col nome della persona – Simone, il gestore della cascina, ci ha dato il permesso di piantarle campo dei conigli, bel posto no? E poi non ci penseremo più….

Ci auguriamo che siano tante croci. Renato le sta preparando in questi giorni…

Però sta a voi  la DECISIONE!!!…

Andrete oltre il dolore e la miseria dell’ego definitivamente? Per sempre?
O vi terrete attaccati ad amanti, desideri, ricordi e chissà che?

O Dio o il mondo, non potete avere entrambi.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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