Riconosci il Sé negli altri

Io sto dicendo: “Riconosci il Sé negli altri (e in seguito in tutta l’apparenza) come in te stesso”.
Tu stai dicendo: “Prendo gli altri come fenomeni e riconosco il Sé soltanto in me stesso”.
Sono due cose diverse.
Riconosci la differenza?
Facendo come tu dici, Shakti ti rimarrà celata, e al meglio conoscerai solo il 50% dell’UNO, e solo temporaneamente.
L’«Oltre il Tutto» viene dopo l’«Amore/Unione col Tutto». Allora i due, Shiva e Shakti, si complementano, si fecondano vicendevolmente e si uniscono.
Se così non è, viene fuori un frutto abortito.

❖ ❖ ❖

Essere arresi alle onde di Shakti
non significa danzare con la Dea.
La forza di Shiva… è nella tenerezza!
Egli ama così tanto Shakti
che non può fare a meno
di disciogliersi totalmente di fronte a Lei.
Proprio questo lo rende immobile!
Abbandono assoluto.
Se solo resistesse un pochino
se solo resistesse un pochino
ah dove lo proietterebbe la cosa del Drago?
Sono i miracoli dell’Amore… 

❖ ❖ ❖

Being surrendered to the Shakti’s waves
doesn’t mean dancing with the Goddess.
Shiva’s power… is his tenderness!
He loves so much Shakti
that he can’t help but
to totally melt when in front of Her.
Just this makes Him immobile!
Absolute surrender.
If He just resisted a little bit
just resisted a little
ah where would the dragon’s tail throw Him?
These are the miracles of Love… 

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