ritiro di autoindagine di fine giugno – report 1

Giovedì ho iniziato il mio primo ritiro di autoindagine di 3 giorni sulle bellissime colline Piemontesi.

Il ritiro ero organizzato molto bene, con regole assolutamente indispensabili per rimanere sempre in contatto con il proprio Sé. Tra queste: niente orologi, cellulari spenti… Gli assistenti pensavano a tutto, ti venivano a svegliare, e la campanella ti avvertiva e scandiva i tempi della giornata: per la colazione, per la meditazione, per la passeggiata, per l’ora di lavoro ecc. ecc. Il tutto affinché la mente non pensasse e non si preoccupasse di nulla.

Non si poteva parlare tra i partecipanti al di fuori della meditazione diadica. Anche questa è stata una regola d’oro. Si impara ad ascoltare e a comunicare con lo sguardo; addirittura a pranzo un partecipante mi ha passato la brocca d’acqua senza aver proferito parola 😀 Nessun giudizio sugli altri, né desiderio di piacere o di mettersi in mostra. Si è amati e accettati per quello che si è.

All’inizio ho fatto un po’ fatica ad abituarmi alla meditazione diadica, non ero abituato a guardare negli occhi una persona senza poter comunicare verbalmente, dicendo come la penso io. Poi ho imparato a comunicare con gli occhi trasmettendo ciò che avevo dentro, ho imparato ad ascoltare: penso che le persone hanno bisogno solo di questo, e non del mio giudizio personale. A forza di praticare la meditazione diadica alla fine dei tre giorni ho percepito questa unità, non cercavo più di controllare tutto né avevo più paura del giudizio degli altri, allora ho provato a rilassarmi e a lasciarmi andare e tutto è cambiato all’improvviso. Non c’era più chi parlava e ascoltava, l’energia non proveniva più solo da dentro ma anche da fuori; la gioia e la tristezza degli altri era la mia e si mescolavano insieme, guardavo l’altro e mi sembrava di guardarmi allo specchio. È stata veramente una esperienza unica.

È così bello condividere le stesse emozioni l’un l’altro. Su 7 miliardi di persone sulla terra, noi siamo i pochi che cercano la realizzazione del Sé, e questa è una grazia divina. È la cosa più importante di tutte, la sola unica verità; tutto il resto non è altro che sogno, illusione. Puoi avere tutti i soldi che vuoi, auto di lusso, fidanzate, case e tutte le cose materiali, ma se non sai chi sei veramente si è vissuti invano. L’unico nostro obiettivo è realizzare chi siamo veramente, e questi ritiri ti aiutano a fare questo.

Sergio, Sara e Paola, persone meravigliose, ci hanno aiutato, confortato e accompagnato in questo percorso con il loro sostegno e amore. Se sei una persona sensibile e aperta non puoi non accorgerti dell’amore che scorre come un fiume in piena attraverso i loro occhi magnetici, poi quando provi il loro abbraccio è un esplosione di sensazioni.

Grazie a voi e a tutti gli altri partecipanti del Ritiro per questa magnifica esperienza che mi avete donato. Sento che la mia anima ha beneficiato di tutto questo, e anche se il resto sono solo pensieri che prima o poi passeranno, quello che ho provato e imparato rimarrà nell’anima per sempre.

Grazie. Un abbraccio a tutti.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
Questa voce è stata pubblicata in Report dai Ritiri e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.