Satsanga online – Dialoghi, 3

Sergio: Un allievo fa mind clearing con me per risolvere alcune paure ad abbandonarsi. Si srotolano le impressioni, ne dissolviamo una alla volta… A un certo punto salta fuori “Non esiste l’amore”. Facciamo due o tre immersioni in questo sentire, poi finisce la session e ci aggiorniamo.
L’allievo mi scrive: “Mi pare che il lavoro fatto sia notevole. Ora mi sento sospeso, come se mi muovessi nel vuoto. Mi sto chiedendo qual è la Verità se non esiste Amore… (sospiro). Strano, mi sento smarrito ma non delusa. Ma se non c’è amore cosa ti può spingere a dedicarti così tanto a noi?”.
Che cosa ne pensate?

L.: C’è solo e sempre l’amore.

Sergio: E dunque? Perché questo allievo vede così? Come gli spiegheresti il fatto che sta vedendo che non esiste l’amore?

A.: Ha tolto il concetto d’amore sperimentandone la Verità.

M.: Condivido con Antonella. Sperimenterà l’amore senza concetti e se stesso senza io.

Sergio: Ok, procedo alle votazioni (ma perché sempre io??? Doveva farlo Marco… 🙂 ):
L., sei intelligente ma non ti impegno abbastanza (la solita frase di tutti gli insegnanti). Nell’Autoindagine non bastano delle proposizioni apodittiche (autodimostrantesi) che sono tipiche della religione, tipo ‘Dio e uno e trino’, bisogna essere più articolati ed esatti. Perciò non posso darti la sufficienza: 6-
A. e M., l’avete imbroccata, ma anche voi avete commesso un errore. Infatti questa persona è rimasta fissata nel pensiero: “Non esiste l’amore”; perciò la vostra spiegazione non l’aiuterebbe. Non posso darvi un bel voto: 7-
Tutto quello che esiste a livello mentale ha il suo opposto. La mente è fatta per opposti. Se a livello mentale compare alla coscienza “L’amore è!”, nascosto ci sarà anche l’opposto “Non esiste l’amore”. Quando l’opposto salta fuori, il praticante trova un senso di liberazione per essersi liberato da un concetto, e infatti questa persona rideva, ma rimane affascinato dall’opposto e si identifica con quello. Ora vive con gli occhiali (il concetto) “l’amore non esiste”, e non si accorge di essere sempre all’interno della mente.
Lucia ha ragione, anche se non l’ha argomentato in modo che potesse essere d’aiuto a questa persona. L’amore è nell’ordine delle cose. Se state dando tutto questo impegno nella sadhana è perché amate il Sé. A volte qualcuno dice che questo Sé è Nulla, ma anche se fosse Nulla voi lo state amando se vi impegnate così tanto a realizzarlo. E poiché non esiste altro che il Sé: Io sono Te, Tu sei Me… L’amore verso le altre forme di Dio è insito nelle cose. Perciò, L., per incoraggiarti ti metto 6, ma impegnati di più… 😛  😀  <3

Ro.: Noi siamo abituati ad associare la parola amore ad un rapporto di coppia oppure rapporto tra genitore e figlio, ma una volta che siamo abbastanza disidentificati dal corpo vedremo l’amore ovunque e per tutti, non c’è un più o un meno, c’è solo amore da dare.
Lo dico perché giorni fa a lavoro ho avuto dei problemi con una collega, mi ha fatto piangere, io però vedevo che erano le energie a scontrarsi, ora la guardo volendogli bene perché non è successo nulla.
Trovandosi davanti a questo le persone sono disarmate quindi ricambiano con il bene… Che poi, se uno va oltre, vede amore ovunque anche in una lite.

Sergio: Questo allievo è di vecchia data. Ha delle enormi potenzialità spirituali, ma non riesce a districarsi dalla mente.
Io ho cominciato con lui con molte ore di mind clearing per consentirgli di fare una sadhana. Lui dà risultati per un po’, poi si impantana di nuovo nella mente. Allora io vengo a sapere che soffre, lo chiamo, faccio ancora un po’ di mind clearing e lui riparte. Poi si impantana di nuovo, e tutto il ciclo si ripete. Quando faccio mind clearing, trovo sempre più o meno gli stessi contenuti, mettiamo che sia “Sono stato rifiutato e soppresso”. Li tolgo col mind clearing, la sadhana riparte, è poi di nuovo si impantana in quei contenuti… Sono come quelle pinte infestanti, come la Malva. Tu la tagli, ma dopo un po’ rispunta di nuovo: DEVI TOGLIERE LA RADICE!!!!!!
E la radice, nel nostro caso, è quel benedetto falso “io”!!! Questa persona non fa bene l’autoindagine!!! Va avanti con un approccio devozionale, di abbandono. Ma in questo modo ci andranno vite prima di togliere quella benedetta radice! Non c’è nessun «io»! ‘Chi’ è stato rifiutato o soppresso??? Allora sei veramente fuori dalla mente.
Questa persona DOVREBBE STARE CONTINUAMENTE SULLA SENSAZIONE «IO», E NON MOLLARLA MAI PIÙ FINO ALLA LINERAZIONE.
Non sta facendo l’autoindagine, questo è il problema…

A.: Col 7-, ballo con un piede solo… Ora non posso, stasera rifletto…

M.: Love you

Re.: Accidenti sono arrivato tardi per prendere un bel voto copiando!
Va bene pane e crema di carciofi per merenda al ritiro? La crema la faccio con le mie manine sante… Così se crema sarà, non l’avrò fatta “io”, magari noi…

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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