Sessualità

Arriva un punto in cui la sessualità si è purificata e diventa venerazione dell’altro. Il piacere e la passione ci sono completamente, ma non c’è più niente di egoistico. Non essendoci più egoismo, l’amore non si attacca più al bisogno di fare sesso, di farlo fino ad essere soddisfatti e alla conseguente necessità di forzare se stessi e altri per ottenere soddisfacimento. Se non c’è l’espressione sessuale, la Shakti si incanala liberamente in un’altra forma d’amore per l’altro. A quel punto la sessualità non è più umana. L’ottica umana è: questo è sesso, questo è amore paterno, questo è amore fraterno, questo è amore divino ecc. Invece al punto in cui dicevo rimane un “Unico Amore indiviso”. Come esprimerlo è solo una questione di opportunità.

Poi ci sono altre due evoluzioni. Anche se c’è l’abbraccio fisco col partner si ha sempre meno voglia di avere un orgasmo discendente attraverso i genitali e l’orgasmo è sempre più spesso ascendente. L’energia sale nella testa, a volte come una bolla di luce, e porta all’estasi del samadhi. In una fase successiva l’estasi del permanere nel Sé, in cui ogni altro è incluso nella forma più pura, toglie ogni interesse all’abbraccio sessuale fisico.

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