spontaneamente se cerco chi ascolta ritorno lì

Ciao Sergio.
Non ci conosciamo di persona, ma da quando ho scoperto il sito ho letto tutto! Volevo chiederti riguardo il trovare e dimorare nel senso dell’io. È possibile che per me sia situato nel senso dell’ascoltare? Spontaneamente se cerco chi ascolta ritorno lì. A uno spazio di ascolto composto da un silenzio frusciante che contiene tutti i rumori del momento. È come un senso di presenza senza altri contenuti se non lo spazio detto sopra. Ti ringrazio per quello che fai e credo di incontrarti presto a qualche lavoro di gruppo.
A.

Sì, tu sei già avanti. Dimora in quel senso di Presenza.

‘Ascoltare’ è il tuo modo di dimorare. Indica dualità, ma è proprio quello che avviene nell’autoindagine: la mente sattvica (quieta) VEDE i Sé e poi DIVENTA il Sé.

Ecco perché si inizia col dare l’istruzione ‘Dimore nel Sé’ e non ‘Sii il Sé’: si dà spazio al processo perché si dispieghi spontaneamente. Ma nei Ritiri di Autoindagine agli aspiranti che devono solo stabilirsi nel Sé do l’istruzione: “Sii l’Essere”, o “Sii la Presenza, o “Sii la Consapevolezza” ecc. Non do mai l’istruzione “Sii il Sé”, perché la parola Sé è un concetto mentale che non risponde ad alcun sentire effettivo.

Prima o poi ti rilasserai, ti fonderai con quello spazio di Presenza, riconoscerai che è il vero TE, e sperimenterai Turiya con Gioia traboccante.

Ottimo! Congratulazioni.
sc

Sergio Cipollaro

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Marco Mineo, Renato Cadeddu e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”.
Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore.

Questa voce è stata pubblicata in Articoli_di_Sergio, Dialoghi dal Sangha e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.