Sri Bhagavan di Oneness

Interlocutore: — Namaste Sergio. Il video di Nirsagadatta è veramente prezioso. Mi trovo in uno stato di ubriacatura divina… Quante comprensioni arrivano…

Sri Bhagavan di Oneness spiega il significato (completo) della vita:

Mukti (la Liberazione) potrebbe essere definito in tanti modi.
La definizione generale che io do di Mukti è “La Liberazione dei Sensi”.
Quando tu vedi, non vedi senza l’interferenza della mente.
Se riesci a vedere senza l’interferire della mente, questo è Mukti.
Se riesci a sentire senza l’interferire della mente, questo è Mukti.
Lo stesso vale per l’olfatto, il tatto e anche il pensiero.
Il pensiero può anche essere osservato senza essere coinvolti con il pensiero.
Ora, quello che sta succedendo quando stai pensando è che tu pensi che stai pensando.
Ma in realtà è possibile vedere il flusso di pensieri come se fossero indipendenti da te. Si tratta di una realtà fisica.
È possibile vedere i pensieri.
Qualsiasi tipo di pensiero è entrato in te può uscire da te e tu puoi guardare.
Quindi questo è lo stato di Mukti, la completa liberazione dei sensi dal controllo della mente.
Il Mukta è un essere che sta vivendo.
[…]
Per vivere la vita dei sensi, i sensi devono essere indipendenti e liberi dalla mente.
La realtà per te è quella che sta fluendo attraverso i sensi. Interpreti tutto il tempo i dati che stanno entrando in te. I commenti continuano tutto il tempo.
Se facessi esperienza della realtà così com’è allora potresti provare solo beatitudine.
Vedresti che questa intera creazione è perfetta.
La cosa più bella è che sei già in paradiso”.

Sergio: — Ciò che dici è vero, ma è parziale.

Quando c’è la sola percezione sensoriale non c’è mente, e quindi si è liberi. Molte storielle zen testimoniano questo tipo di esperienza: lui o lei guarda la luna riflessa nel secchio, o il gufetto sul ramo del pruno selvatico… ed resta catturato/a dallo stupore diafano dell’immediato satori, del miracolo sempre nuovo, dimentica pure di essere.

Ma Mukti dipende dai sensi, che sono solo un aggregato transeunte del corpo o, se vuoi, dei corpi?

Vi è un’altre esperienza che è senza sensi: la pura esperienza del Sé senza forma. Non dice forse questo il video di Nisargadatta che citi: “Tu credi di essere il corpo, ma tu sei il Senza Forma”.

Quest’ultima conduce al sonno desto in cui non si ha più percezione del mondo o quasi. Ed è proprio il sonno desto che conduce alla Liberazione.

Dunque quella definizione di Mukti è parziale, e una verità parziale è in definitiva una non-verità.

La vita non è dei sensi, la vita è il Sole del Sé!

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