sto iniziando a percepire un ingigantirsi del senso del me e un rimpicciolirsi del mondo esterno

Caro Marco,

cerco di immergermi nel ‘me’ che sento, percependolo così come viene e senza cercare, se riesco, di far intervenire la mente con le sue ‘proiezioni’, come le chiami anche tu.

Mi ‘appoggio’, cioè do forza alla parte di me che sembra già sapere chi è e non desidera altro che essere quello che è.

Durante la giornata, quando mi ricordo, riporto tutta la mia attenzione al mio interno, ed ho come la sensazione di risucchiare dentro di me il mondo esterno, in questo modo sto iniziando a percepire un ingigantirsi del senso del me e un rimpicciolirsi del mondo esterno.

È come se ci fossero due mondi, uno interno a me e uno esterno, ed io sto facendo crescere quello interno a scapito di quello esterno, che si sta svuotando di contenuti, di sostanza; noto che sta perdendo forza e anche ‘presa’ su di me.

Un’altra cosa che vorrei dirti: sento la tua presenza quando faccio pratica, è come se tu fossi vicino a me a sostenermi, cioè sento la tua affettuosa presenza. Sei vicino a tutti quelli che contano sul tuo aiuto vero?

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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