Su Shiva e Shakti

Rajivji ha confermato le mie comprensioni su Shakti. Ha aggiunto un’ultima frase che penso di capire, ma la lascio lì.

Rajivji — Carissimo Sergio, questa è comprensione perfetta. Lasciare Shakti danzare ma stare da parte come Shiva impassibile nella profonda meditazione. Liberare se stessi dall’identificazione con Shakti (stando da parte ed essere Shiva) è importantissimo in quanto questa è l’unica volta che uno realmente si affranca dallo stato di ignoranza. Eppure Shiva può anche danzare insieme a Shakti (simbolo che in realtà sono uno).

Riporto in basso le mie comprensioni. Queste possono essere d’aiuto ai sadhaka orientati alla conoscenza e non solo a quelli, ma di fronte al wordless (lo stato senza parole) sono ancora concetti. Nel momento in cui voi dite: “Io sono Shiva”, siete già fuori dall’unità con Shiva, a meno che… A meno che voi non rimaniate in Shiva e lasciate che il corpo-mente dica: “Io sono Shiva”…

❖ ❖ ❖

L’energia sessuale non ha niente niente niente a che vedere con noi.
Il coinvolgimento nella soppressione così come nella sfrenatezza è il segno della nostra identificazione.
Shiva non è affatto turbato dalla danza di Shakti. A volte l’osserva, a volte non se ne rende nemmeno conto e rimane immerso in se stesso.
Non interviene, perché la danza di Shakti riguarda la forma, non LUI.
Egli è immobile!

❖ ❖ ❖ ❖ ❖

Divento uno con Shakti. Ella è semplicemente un mio riflesso, niente di più

❖ ❖ ❖ ❖ ❖

Shakti non esiste, ci sono solo io, l’Assoluto.
Come la luce bianca si divide nei colori dell’arcobaleno,
così il mio riflesso sulle acque mosse della coscienza
appare ingannevolmente come un caleidoscopio di forme.
Questa è la semplice suprema non dualità
che può vedere chiunque rivolga dentro se stesso
il flutto estroverso dell’attenzione.

❖ ❖ ❖ ❖ ❖

UNO e oltre l’Unità
Egli è UNO con Shakti (la manifestazione, il riflesso di lui) e allo stesso tempo egli è soprattutto Shiva bel al di là di Shakti.

❖ ❖ ❖ ❖ ❖

Shakti non è altro che ‘desiderio’.
È fondamentalmente il desiderio di raggiungere il proprio Amato.

❖ ❖ ❖ ❖ ❖

Ora che, essendomi disidentificato da lei, Shakti è stata liberata – la lascio danzare –, sto sperimentando un piacere così estremo da sentirmi ubriaco. Eppure non vengo più catturato da lei e rimango immobile dentro di me.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
Questa voce è stata pubblicata in Articoli_di_Sergio e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento