sulla strada che mi porta all’osservatore…

Marco 02bAllieva:

Sono sulla strada che mi porta a riconoscere l’osservatore, che io non avevo proprio idea di come riconoscere, Il percorso finora è stato questo:

  • IMPARARE A PERCEPIRMI SVEGLIA – è stato il più semplice, e lo uso ancora quando sono molto distratta. Mi fa sentire leggera la testa.
  • IMPARARE A PERCEPIRMI VIVA – è già più duro, perché passo dal corpo per poi slegarmi da esso e mantenere la sensazione. Mi fa sentire distaccata dal corpo.
  • PERCEPIRE L’OSSERVATORE – questo stimola molto l’energia; ho dovuto lavorare sul fatto che questo osservatore non usa nel modo classico gli organi di senso, e la sensazione è cambiata dal percepirlo come un asse dentro di me fino ad averlo tutto attorno, né dentro né fuori. Mi fa sentire molto forte la parte della fronte (dal di dentro).
  • CONTATTARE IL SILENZIO – molto delicato da contattare e facile da perdere, ma con questo ho allungato il tempo massimo di ogni singola seduta. Mi fa sentire leggera, come senza corpo.

Marco Mineo:

Bene. Quando si manifesta quest’energia lasciala fluire, permettile di risalire verso i chakra superiori, nessuna resistenza a Shakti!

Come scrive Sergio: “Shakti è solo un altro nome per il Sé. Gli aspiranti che si abbandonano a Shakti l’avvertono come energia, ma con la maturità quest’energia si tramuta in pura consapevolezza, infinita ed eterna”.

L’OSSERVATORE ULTIMO è sempre presente, non usa sensi.
È SILENZIO, poiché non è in contatto con la mente.
È TESTIMONE INCONDIZIONATO, pura coscienza.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
Questa voce è stata pubblicata in Dialoghi dal Sangha, Marco Mineo e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.