la sacralità dell’arathi

Un momento durante l’Arathi al Ritiro di Marzo… “L’Arathi è stato un’esperienza bellissima. Quelle immagini e il saluto rituale a inizio e fine giornata mi facevano durare nel Sé: funzionavano come un Darshan. A volte durante l’Arathi non sentivo niente per quel rituale, solo il silenzio del Sé, ma mi rendevo conto che chi non era completamente nel Sé sarebbe stato aiutato da quella sacralità”.  A. Continua a leggere →

ritiro di marzo – report 2

Maestro, questo Ritiro è andato ben oltre le mie aspettative. Ho notato che nonostante mi trovi un periodo abbastanza stressante la meditazione prolungata mi porta al distacco dall’angoscia. Durante la meditazione inizialmente non era facile amare quello che si presentava alla coscienza, ed emergevano ansia e depressione dovute a pensieri autoinvalidanti o a proiezioni versi il futuro. Apparivano attaccamenti a felici periodo ormai appartenenti al passato. Il primo giorno, quindi, ho cercato Continua a leggere →

amore e devozione

Devozione al Divino e ai Maestri e amore per tutti gli esseri senzienti sono fondamentali per un progresso spirituale completo ed equilibrato. Privata di questi flussi sattvici e antiegoici la via di Jnana (conoscenza) può produrre distorsioni: l’aspirante può intenderla come la semplice conquista di una comprensione mentale priva di una reale trasformazione su tutti i piani della coscienza (neoadvaita), o una ricerca laica ed egocentrica di stati psichici (wellness spirituale), o può rimanere Continua a leggere →