seguo i tuoi post…

— Seguo i tuoi post. Grazie. Sperimento attraverso il corpo la vita, talvolta il corpo si dissolve e percepisco... lo chiamo l’abbraccio di Dio... perché non saprei spiegarlo meglio. Leggendo dal tuo profilo trovo spunti e trovo anche riscontro a certi stati che sperimento quando 'sono' nella disidentificazione. Forse non c’è proprio da fare niente, semplicemente essere e lasciare che sia nella consapevolezza della perfezione dell’essenza come emanazione della coscienza stessa... Continua a leggere →

autoindagine

Quelli che hanno sfiducia verso loro stessi hanno più problemi con l'autoindagine, perché rifiutano il loro ‘io’ e quindi non riescono ad immergersi in esso e ad abbandonarsi: lo detestano. Ma quel senso del loro ‘io’ che appare come un ego separato, identificato con il corpo, in realtà è il Sé, il puro Essere-Consapevolezza universale. Questi aspiranti vanno incoraggiati, spesso hanno bisogni di mind clearing per sfondare le avversioni maggiori verso loro stessi. Il maestro dà Continua a leggere →

autoindagine

Autoindagine Discorsi su Sri Ramana Maharshi Narrati da David Godman Il testo che segue è la traduzione completa del seguente Video ❖ ❖ ❖ Mi trovo a Palakottu nell’ashram di Annamalai Swami. Qualche minuto fa, mentre Henri ed io, prima di filmare, parlavamo dell’opera di Bhagavan ‘Chi sono io?’. Lui ne ha tirato fuori una copia chiedendomi di commentarla. Questo è il libro – direi l’opuscolo, date le poche pagine – che contiene tutto l’occorrente per iniziare la Continua a leggere →

l’Autoindagine spiegata da Sri Ramana Maharshi

Domanda: Qual è la via dell’indagine per comprendere la natura della mente?. Maharshi: Quello che sorge come ‘io’ nel corpo è la mente. Se si indaga su dov’è che nel corpo l’io appare prima, si scopre che sorge nel cuore. Quello è il luogo in cui ha origine la mente. Anche se si pensa di continuo: io - io - io… si viene condotti in quel luogo. Tra tutti i pensieri che sorgono nella mente, il pensiero ‘io’ è il primo a presentarsi. È solo dopo il suo sorgere che emergono gli Continua a leggere →

il senso di essere

L’autoindagine è molto semplice: esiste solo il SENSO DI ESSERE: cioè TU! Tutto il resto è un sogno e va ignorato. Però nel sogno appari come una persona: devi lavorare, mangiare, avere una casa e una valanga di altri bisogni… Sono le proiezioni dei tuoi desideri che sono diventate una realtà onirica. La vita ti pone delle sfide per incrementare il tuo non-attaccamento al sogno. Quando ti sei finalmente deciso a mollare la persona, resta solo l’ESSERE che sei TU, e se ti sei distaccato Continua a leggere →

innamorati dell’io

— Quale consiglio daresti a chi pratica l’autoindagine. — Devi innamorarti dell’IO. Certo all’inizio l’IO si confonde con l’io personale, l’ego, ma scandagliandolo bene si vedrà che l’IO è l’eterno Essere-Consapevolezza in ciascuno di noi, è Ishvara. Poi devi sviluppare una personalità autonoma. Se hai una personalità che dipende dagli altri, nella tua coscienza gli altri saranno in primo piano rispetto all’IO, e tutta la tua attenzione andrà sprecata nell’illusoria Continua a leggere →

autoindagine

— L’autoindagine procede bene, cerco di lasciare passare ogni pensiero nella coscienza e tenere la mente vuota con l’attenzione sul testimone che non cambia. Mi sono accorto che praticamente tutti i pensieri che facciamo sono parecchio inutili. Ma non passa mai niente di buono? È sempre tutto da scartare? Che ne so qualche intuizione ogni tanto... — Come ti viene questo? Abbiamo tradotto il libro di Lucille e fai di queste domande? Pensieri profondi, profonde comprensioni, intuizioni Continua a leggere →

autoindagine – istruzioni

Ti suggerisco l’autoindagine, che è la base. L’autoindagine è l’unico percorso realizzativo, per questo viene chiamata la via diretta. Questo non significa che le altre vie non possano essere realizzativa, ma lo diventano quando nell’ultima fase subentra l’autoindagine. Al di là del nome, ‘autoindagine’ è quando l’attenzione dell’aspirante inverte la direzione di 180°: dagli oggetti percepiti (esteriori e interiori, grossolani e sottili) al Soggetto percipiente. Solo allora Continua a leggere →