io sono l’umanità!

Apprezzo il libro di Ranjit Maharaj, ‘Illusione versus Realtà’, per il potere di scardinare l’illusione. Ma illusione di che cosa? Illusione della dualità, della molteplicità apparente del mondo fenomenico. Ma quando questa illusione è stata scardinata e si realizza che il mondo fenomenico non è altro che il Sé, non vi è più apparenza, o meglio, quello che appare è sempre e solo il Sé. A quel punto insistere nell’approccio negativo di neti-neti (non sono questo, non sono quello) Continua a leggere →

un vero maestro

Un vero maestro non è ostile ai nemici. In senso assoluto sono anch’essi il Sé, e in senso relativo fanno parte del gioco Divino. Così li vede il maestro. Può ricevere dal Divino l’impulso a combatterli se compiono gravi gesta contro il Dharma, altrimenti lascia fare – non diceva forse Gesù: date a Cesare quel ch’è di Cesare? Un vero maestro dovrebbe vacillare spiritualmente di fronte all’alternarsi di periodi positivi e negativi. Nei periodi positivi persevera per il successo Continua a leggere →

la purezza dell’insegnamento

Ho avuto con un aspirante un colloquio telefonico che voglio condividere con voi. Anzitutto quando io dico ‘stato stabile’ mi riferisco alla fase in cui l’aspirante può entrare nel samadhi a volontà. C’è ancora un ego, anche se molto sottile, e spesso l’aspirante crede di esser già liberato, mentre non ha ancora passato manonasa (la definitiva dissoluzione dell’ego senza possibilità che si riformi). Abbiamo poi parlato dell’integrazione delle impressioni. Nella fase nirvikalpa, Continua a leggere →

illuminazione e dharma – 3

Nell’I Ching c’è un esagramma: ‘Il Pozzo’. L’acqua pura del pozzo è la Vera Natura, che hanno tutti, anche Hitler. L’esagramma infatti non sentenzia in automatico ‘salute’, perché la salute – la Grazia – dipende dalla capacità di tirar fuori l’acqua dal pozzo. Se l’acqua rimane nascosta nel pozzo non c’è nessuna Grazia. Questa Grazia, che sia ricerca della Verità (sadhana, cercare di capire come portare l’acqua fuori dal pozzo), trasmissione diretta del Silenzio, Continua a leggere →

ancora su illuminazione e dharma

Come Sri Yukteswar insegna al giovane Yogananda (Mukunda) a non trascurare il Dharma Il Furto del Cavolfiore da ‘Autobiografia di uno Yogi’ di Paramahansa Yogananda Ananda Edizioni «Maestro, un dono per voi! Questi sei enormi cavolfiori li ho piantati con le mie mani; ne ho seguito la crescita con la tenera sollecitudine con cui una madre accudisce il proprio figlio». Presentai il cesto di ortaggi con un ampio gesto cerimonioso. «Grazie!». Sri Yukteswar mi rivolse un caldo sorriso Continua a leggere →

hishiryo, il non-pensiero

La parola giapponese shiryo (accento sulla ‘o’) vuol dire ‘pensiero’, il suffisso hi funziona come alfa privativo, perciò hishiryo vuol dire non-pensiero o non-pensare. L’illuminazione è molto facile; ecco come la spiegano i testi zen: la vuota illuminazione illumina se stessa non vi è bisogno del benché minimo sforzo mentale è la realtà del non-pensare (hishiryo) una realtà oltre l’inquietudine del ragionamento e delle emozioni. Come e si raggiunge hishiryo? Attingiamo Continua a leggere →

OSSERVARE

‘OSSERVARE’ è un altro Ritiro (oltre a ‘Stare nel Sé – Ritiro intensivo di Autoindagine’) che ho guidato per parecchi anni e che adesso è messo a disposizione dei nostri allievi e degli aspiranti che vogliono fare sul serio! Un advaitin avanzato, che ha circostanze esterne che glielo permettano dovrebbe aumentare il numero di ore di meditazione formale. Questo aspirante ha ovviamente già superato la prima fase detta “a caccia dell’io” in cui risalendo all’io trova varie Continua a leggere →

Krishna

— Maestro, quel è la ragione simbolica del colore scuro della pelle del Signore Krishna? — È blu scura, o meglio, nera. Egli simbolizza il vuoto oscuro. Il sadhaka che è uno col buio vuoto interiore è uno con Krishna. — È molto strano, perché Krishna è conosciuto come il difensore del Dharma nel significato di “comportamento etico”, ma nella Bhagavad Gita egli parla come se fosse Shiva e ora tu mi dici che lui rappresenta anche il nero vuoto interiore… Mi chiedo:  cos’ha Continua a leggere →