la mia diade fondamentale è con il Sé soltanto

Il Sé è senza tempo e immutabile. È molto bello! A volte l’amore per la persona e l’amore per il Sé coincidono, e si gioisce insieme anche condividendo la vita quotidiana. Altre volte, anche se c’è amore, non c’è accordo con la persona e se ciò continua la separazione sarà inevitabile. È doloroso, e in qualche modo innaturale, perché nel nostro intimo siamo UNO. Quando la separazione è inevitabile e se ne avverte il dolore, bisogna riportare tutta l’attenzione sul Sé e Continua a leggere →

se sediamo così

Teniamo la mente fluida ma non dispersa; nessun pensiero passa inosservato, ma l’attenzione non è fissata: è lo stato naturale della mente, libera e chiara. Se quando pratichiamo in Diade o nello Zazen sediamo così – completamente, senza escludere niente, e profondamente, senza lasciare nulla di nascosto alla consapevolezza – la pratica non è più solo un mezzo per un fine, ma il fine stesso. Portando questo atteggiamento nella quotidianità, questo stesso diventa la pratica effettiva Continua a leggere →

l’arte di ascoltare

Il modo per definire la diade con meno parole possibili probabilmente è: l’arte di saper ascoltare. Voi direte: aspetta un momento, c’è il partner che ascolta e quello che parla. Tu stai vedendo solo metà del lavoro. No, perché quando il partner che parla, mosso dal desiderio d’esser compreso, presenta ciò che ha nel cuore nel modo più chiaro ed esauriente possibile (e ciò non si limita alla sola comunicazione verbale), egli stesso – e qui è la cosa più importante – ascolta Continua a leggere →