se sediamo così

Teniamo la mente fluida ma non dispersa; nessun pensiero passa inosservato, ma l’attenzione non è fissata: è lo stato naturale della mente, libera e chiara. Se quando pratichiamo in Diade o nello Zazen sediamo così – completamente, senza escludere niente, e profondamente, senza lasciare nulla di nascosto alla consapevolezza – la pratica non è più solo un mezzo per un fine, ma il fine stesso. Portando questo atteggiamento nella quotidianità, questo stesso diventa la pratica effettiva Continua a leggere →

l’arte di ascoltare

Il modo per definire la diade con meno parole possibili probabilmente è: l’arte di saper ascoltare. Voi direte: aspetta un momento, c’è il partner che ascolta e quello che parla. Tu stai vedendo solo metà del lavoro. No, perché quando il partner che parla, mosso dal desiderio d’esser compreso, presenta ciò che ha nel cuore nel modo più chiaro ed esauriente possibile (e ciò non si limita alla sola comunicazione verbale), egli stesso – e qui è la cosa più importante – ascolta Continua a leggere →