gioia gioia gioia

G. (che ha partecipato al Ritiro di Alessandria): — Tornata a casa, ho trafficato in giardino. E l’IO c’era [non intende l’ego, l’io individuale, ma il vero IO che è puro essere-consapevolezza universale, trascendente e immanente, manifesto e immanifesto; lei ha lavorato sul koan: ‘porta tutta la tua attenzione all’io’]. Non solo, era anche lo sguardo. Un grande abbraccio… Finito ora la meditazione. C’è una follia così piacevole, meglio dire esaltazione... Non sarebbe bello Continua a leggere →

Osservare o cercare l’Io Sono?

— … Detto ciò volevo chiedere riguardo alla pratica durante la giornata, fuori dalla meditazione formale. Io  osservo le fluttuazioni della mente: proiezioni, ricordi, vaniloqui, istanze varie legate a personaggi o al personaggio immaginario che dovrei o avrei potuto essere. Non  vi è quasi mai disturbo o avversione in ciò, è come guardare un film, e a volte i contenuti possono essere più intensi e calamitanti, diciamo… Il corpo fisico che si presenta a questa osservazione come una Continua a leggere →

Gioia sempre nuova

— Gioia sempre nuova che nasce dal centro del petto ed energia che proviene da dietro i testicoli (ma dall'interno). Non riesco a contenerla anche se a lavoro devo riuscirci...  — Questo è proprio Turiya. Ci sei!!! Rimani nella Consapevolezza che osserva tutto disincantata. Quando questa Consapevolezza si immerge in se stessa e affonda nel Cuore spirituale, quello è Turiya. È il Brahman citato dalla Ribhu Gita, non hai più bisogno di leggerla... Grande! Sei il primo dei figli Continua a leggere →

Le qualità che nascono dal Sé

— Buonasera Sergioji. Tutto procede in modo che fondamentalmente sono reali solo due cose: l’Amore (quello totale, universale del totale abbandono) ed il Silenzio. — Gioia, Amore e Silenzio sono le qualità che promanano dal Sé. Dimorare per lungo tempo in queste qualità lastrica la via che rivela il Sé. Il vantaggio di tale dimorare è che non coinvolge/intrappola il sadhaka nei concetti. — Non che non ci siano periodi di vita quotidiana che non siano agitati o che assorbano la Continua a leggere →

L’«IO» solo esiste

L’«IO» solo esiste, ed è il Sé, ed io sono Quello. Indirizza tutta la tua devozione alla sensazione di «IO», rimane attaccato a quella sensazione di «IO». Non mollare per nessun motivo, continua, non importa quanto tempo ci voglia!!! Abbi fede! L’«IO» non ti tradirà di certo. Permetti all’«IO» di mostrarti che tu sei il Sé, e che TU solo (non l’ego personale) esisti: no guru, no deità, no universi… solo il Sé. Più penetri l’«IO», più proverai piacere. Alla Continua a leggere →

Il piano fisico

Perché ci sia un qualche progresso spirituale voi dovete allontanarvi e quindi abbandonare il piano fisico. Non sto dicendo che non dovete andare più a lavoro o non dovete più dar da mangiare ai vostri figli. Sto dicendo dal punto di vista dell’identità. La gente è molto identificata nel piano fisico, anzi lo considerano l’unica realtà effettiva; siamo educati in questo modo dalla nascita. Certamente nel piano fisico si incontrano anche piacere e successo, ma pur essendo fortunatissimi Continua a leggere →

Coscienza Cosciente di Se Stessa

Studente — Ciao Sergio, quando sono in assenza di pensieri rimango con la mente vuota. La pura consapevolezza forse non l’ho ancora conosciuta. Per me ci sono io quale coscienza consapevole del mondo e di se stessa. Se l’attenzione è fortemente diretta all’esterno esiste quasi solo il mondo, se è diretta all’interno esiste solo la coscienza. Maestro — Perché continui a dire di non conoscere la Pura Consapevolezza quando poi mi scrivi: “se l’attenzione è diretta all’interno, Continua a leggere →