quattro livelli di liberati

Se ritenessimo che non appena varcate le porte di manonasa ogni liberato fosse ugualmente perfetto, ciò vorrebbe dire che un secondo dopo la liberazione sarebbe sostanzialmente uguale a Buddha, Gesù e gli altri grandi Avatara che la terra ha conosciuto. È evidente che non è così. Le scritture classificano 4 livelli di liberati: il Brahmavidvarishta, il Brahmavid-Vareeyaan, il Brahmavidvara e il Brahmavid. Di questi solo il Brahmavidvarishta è un Maestro Perfetto. Egli ha estinto ogni Continua a leggere →

dovete profondamente capire che siete sempre presenti!

— Trovo che nella coscienza manchi un contenuto di cui non so dire nulla; possono solo testimoniarne l’assenza, senza però averne mai testimoniato la presenza. — Secondo la mia esperienza, che non si può dire conclusiva, è come quando sfochi la vista e guardi nel vuoto: non si può dire che vedi e non si può nemmeno dire che non vedi, è come uno stato della vista in standby. Riguardo a turiyatita io credo che la migliori definizione la diede Rajiv: non si può dire che vi sia coscienza Continua a leggere →

la morte e la nostra vera natura

La nostra vera natura è ciò che gli umani chiamano morte. Per esprimerla nel linguaggio umano, è Vuoto-Pieno, Nulla, Silenzio. È totalmente staccata dalla mente. Quando siete là, vi rendete conto che tutto il film della mente è solo una coperta sovrapposta alla vera natura. Non c’è nessun collegamento tra la vera natura e il film della mente. La prima è pace assoluta, la seconda groviglio assoluto. Il Vuoto-Pieno è il Parabrahman, l’Assoluto. Nella discesa verso la manifestazione, Continua a leggere →

La Coscienza Infinita – Lo Yoga Vasishta

Da “Lo Yoga Vasishta” – La Storia di Ahalya Vasistha – Qualunque cosa appaia nella propria coscienza, essa sembra giungere ad essere, stabilirsi e persino portare frutto. Tale è il potere della mente. La coscienza individualizzata (mente) ha in sé molteplici potenzialità, proprio come le spezie hanno in loro il gusto. Quella coscienza stessa appare come il corpo sottile, o etereo, e quando diventa grossolano, quello stesso appare come corpo fisico o materiale. Quella coscienza Continua a leggere →

Come uccidere l’ego?

D. – Qual è allora la differenza fra meditazione e ricerca del Sé (atma vichara)? M. – La meditazione è possibile solo mantenendo l’ego. Vi è l’ego e l’oggetto sul quale si medita. Si tratta dunque di un metodo indiretto. Il Sé invece è unico. Invece quando si cerca l’ego (atma vichara), cioè la sua sorgente, l’ego scompare. Ciò che resta è il Sé. Questo è il metodo diretto. D. – Allora cosa devo fare? M. – Rimanere aggrappato al Sé. D. – Come? M. – Anche adesso Continua a leggere →