la mucca Lakshmi

Una volta gli dissi: «La nostra gente crede che gli animali non possano ottenere direttamente la liberazione, dovendo prima raggiungere la condizione umana per ottenerla. È vero questo, Bhagavan?». Rispose: «No, non è necessario. Non hai udito per esempio di Gajendra?» (Secondo i Purana, l’elefante Gajendra invocò Dio mentre era nella stretta fatale di un coccodrillo ottenendo la liberazione). Questa conversazione ebbe luogo molto tempo prima della morte di Lakshmi, la mucca del nostro Continua a leggere →

in realtà cerca solo riposo

Questo pensiero che fugge       e fugge in realtà cerca solo riposo. È uscito dalla Dimora del niente e si è perso. Ora che sei cosciente qualunque cosa tu faccia è nella direzione giusta. Perché cerchi, e vuoi e che tu lo sappia o meno in tutto ciò che cerchi vuoi solo la Dimora. Marco Mineo ❖ ❖ ❖ Commento di Sergio: “Prima di assumere questa forma eri privo di forma; la forma è venuta spontaneamente e quando la forma è venuta c’è stata la brama Continua a leggere →

quattro livelli di liberati

Se ritenessimo che non appena varcate le porte di manonasa ogni liberato fosse ugualmente perfetto, ciò vorrebbe dire che un secondo dopo la liberazione sarebbe sostanzialmente uguale a Buddha, Gesù e gli altri grandi Avatara che la terra ha conosciuto. È evidente che non è così. Le scritture classificano 4 livelli di liberati: il Brahmavidvarishta, il Brahmavid-Vareeyaan, il Brahmavidvara e il Brahmavid. Di questi solo il Brahmavidvarishta è un Maestro Perfetto. Egli ha estinto ogni Continua a leggere →

come avviene che dall’ego si passa alla non-mente?

Per la grande simpatia (in senso etimologico) che ho con te vorrei condividere la mia opinione. Ciò non implica alcun impegno da parte tua di far qualcosa con ciò che ti dico o di entrare in una particolare relazione con me. Come avviene che dall’ego e dalla mente si passi alla non-mente? Vi sono dei passaggi: 1. L’aspirante attraverso la lettura dei testi sacri e le proprie stesse esperienze dirette che gli confermano gli insegnamenti che ha letto, comprende che il mondo è un’illusione, Continua a leggere →

da ‘io sono Sergio’ al sonno desto – il viaggio verso la liberazione

Tu non sei la persona che ha sfaccendato tutto il giorno. Sei senza tempo e situazione. L’immagine della persona che ha sfaccendato l’hai solo vista. Praticando, i momenti in cui ti rendi conto che non sei la persona che sta sfaccendando aumentano. Però il campo è vivo, e anche se è un sogno riflette il tuo aspetto creativo: l’aspetto creativo di Dio. E quando lo cogli senza identificazione è stupore, amore, bellezza… Poi la consapevolezza che sei il senza tempo e situazioni si dilata Continua a leggere →

l’osservatore

Essere l’osservatore, o stare nell’osservatore (quando siete duali), è quello che i Maestri Dzogchen chiamano Trek-Chod. Il Trek-Chod è la pratica per stabilizzare l’illuminazione. Essere l’osservatore è lo stato di liberazione, è lo stato naturale. Andando in profondità sentirete come tutti i blocchi del corpo (contrazioni che trattengono memorie/identificazioni) gradualmente si sciolgono. È la purificazione del corpo definitiva. Allora Shakti (beatitudine in movimento: creatività, Continua a leggere →

Sergio e Sangha 7

— Caro Sergio, ho letto la tua replica... Lo so che manco di passione e mi lascio attrarre da cose di scarsa importanza... Nel post di ieri in cui riferivi il colloquio con Roberta ho riconosciuto nelle sue parole quello che a volte provo durante la meditazione: essere ‘la consapevolezza non consapevole di sé come qualcuno o qualcosa’. Talvolta appaiono immagini ma vengono percepite ‘in mia assenza’, nel senso che manca la sensazione ‘io’. — Tu sei molto avanti, hai già i risultati Continua a leggere →

Sergio dal Sangha 6

M.: — Ultimamente attraverso questo ‘processo’: mi siedo e il senso dell’io si espande, si assottiglia il senso del fare, e a questo punto anche la minima intenzionalità potrebbe ricreare la separazione. Mi accorgo di ciò e resto nel non-fare basilare, che si espande assorbendo pure il sentire sottile. Quando l’assorbire è completo diventa coscienza splendente, identica a totale quiete.

Sergio dal Sangha 5

Anna Giu.: — Pratico al mattino, circa dalle 4 sino alle 6-6,30 o 7-7,30, a secondo. Non so a secondo di che cosa..... a secondo. Non so dire di più. Poi inizia la giornata. Se pratico inizia e continua meglio. Con una leggerezza che non rispecchia la realtà (credo) e con un’energia che osservo senza cercare di capire. Poi, appena posso, ci ricasco in questa pace dell’anima senza nulla..... a volte mi è naturale.... avvolte non lo so. Mamma mia, non so proprio esprimermi. Pranam Sergio. Continua a leggere →

Sergio al Sangha 4

— Maestro, stasera ho meditato circa due ore, con alcuni intervalli, ma invece di entrare in profondità avveniva il contrario. Inizialmente riuscivo a dimorare nella consapevolezza; poi, quando iniziavo ad entrare in profondità ho sentito delle resistenze, come una sorta di paura per avere intravisto uno stato che non conosco, come una paura di qualcosa di sconosciuto. Infine hanno iniziato ad emergere dei contenuti, riguardanti delle esperienze passate già viste e riguardanti la mia storia Continua a leggere →