stabilizzare il testimone

Se non si stabilizza il testimone si crederà che la coscienza va e viene.

Vi sono tre tipi di osservazione:

Osservazione identificata con la persone, il punto di vista personale;
Osservazione disidentificata dalla persona, il testimone neutrale;

L’osservatore non può essere osservato: si trascende l’osservare nella pura non-dualità di Turiya.

Marco Mineo

il distacco non dipende dai momenti

— Ciao Marco. Ieri mi sentivo molto bene: molto rilassato, quasi come se fossi assonnato (ma ero perfettamente vigile) e senza pensieri. Oggi, invece, sono accaduti un paio di episodi che mi hanno riportato in uno stato di stress e di stanchezza psico-fisica. In particolare, sul lavoro, ho iniziato ad interagire con persone che avevano molta fretta, e questo mi ha scatenato dei movimenti interni che mi hanno portato ad uno stato di nervosismo. Dopo un po’ ho ricevuto una comunicazione che appesantiva Continua a leggere →

osserva senza discriminare

Allieva: — Portare l’attenzione al senso di essere mi sembra troppo teorico. E non mi riesce la meditazione senza oggetto. Marco: — Considera tutto ciò che si presenta il tuo oggetto di meditazione. Prova con me questa pratica: Osserva... Non qualcosa in particolare, semplicemente Osserva. Osserva senza scelta, senza separare interno ed esterno. Appena ti accorgi che l’osservazione sembra ‘precipitare’ in qualcosa di particolare torna all’osservazione totale e senza scelta. Nota Continua a leggere →

l’osservazione deve portare alla disidentificazione dall’osservato

Allieva: — Mi sento molto stanca, ho troppi impegni che occupano la mia mente e mi fanno stare troppo nelle cose da fare. Non sono ancora fuori dalla dualità. Marco Mineo: — Chi sostiene di non essere fuori dalla dualità? Tu non sei chi fa. Sei chi è cosciente. Chi testimonia questa stanchezza? Trova il tuo centro in ciò che testimonia. Se fissi l’attenzione nelle dinamiche della mente che producono stanchezza, queste si autoalimentano. Prova invece a portare l’attenzione all’osservazione. Continua a leggere →

dall’osservazione di ciò che c’è all’osservazione senza oggetti

  Allieva: — La rabbia mi distoglie dalla serenità. Marco Mineo: — Ogni emozione, essendo una manifestazione di energia, diventa un problema solo quando la tratteniamo. Bisogna vedere il perché non si vuole provare quell’emozione. Le emozioni quando sono una manifestazione di energia che non è trattenuta, durano un istante senza lasciare traccia, come un onda nel mare, senza solidità. Ciò che percepisci come solido è qualcosa di trattenuto o rifiutato. Senza resistenza non Continua a leggere →

osservazione non coinvolta

Studente: — L’osservazione non coinvolta presuppone un distacco dall’insieme mente-corpo. Marco Mineo: — Sì. S: — Appare nella mente ed è normalmente qualcosa di più di un’apparizione. M: — Il coinvolgimento dà un’impressione di sostanzialità a ciò che appare, come una traccia o un eco di qualcosa che non c’è più. Ma se guardi da dove viene, o cerchi CHI prova attaccamento-avversione non trovi niente. S: — Il coinvolgimento crea un immedesimarsi vero e proprio. Continua a leggere →

il senso di essere

Studente: — Posso offrire solo la mia determinazione e il mio desiderio sincero di liberazione. Infatti, a parte anni di letture, consultazione del blog e interesse personale, a mancarmi sono proprio le basi e gli strumenti a cui affidarmi, a partire dai primi passi, soprattutto per quanto concerne la meditazione. Intanto grazie per prendere in considerazione la mia richiesta, rimango in attesa di una gentile risposta. Marco Mineo — L’unico ‘strumento’ è il senso di essere. Puoi sentirlo Continua a leggere →

mind clearing

Quando la consapevolezza del Sé è molto debole, il mind clearing può aiutare a liberare l’attenzione rimasta fissata in varie memoria per devolverla alla sadhana. Ma quando la consapevolezza di non essere le identificazioni aumenta, l’autoindagine è perfettamente in grado di sciogliere qualsiasi nodo della mente. L’onda dice “Io ho subito le altre onde…”. Guarda bene!! Chi è quest’onda che ha subito? Tu eri oceano, e le altre onde erano oceano… Chi ha subito chi?? La Continua a leggere →

OSSERVARE

‘OSSERVARE’ è un altro Ritiro (oltre a ‘Stare nel Sé – Ritiro intensivo di Autoindagine’) che ho guidato per parecchi anni e che adesso è messo a disposizione dei nostri allievi e degli aspiranti che vogliono fare sul serio! Un advaitin avanzato, che ha circostanze esterne che glielo permettano dovrebbe aumentare il numero di ore di meditazione formale. Questo aspirante ha ovviamente già superato la prima fase detta “a caccia dell’io” in cui risalendo all’io trova varie Continua a leggere →

Osservare

— Carissimo Sergio, la pratica procede bene. La mattina durante la meditazione osservo i pensieri, e quando se ne sono andati via resto nel silenzio fin quando ne appaiono altri. Dopo, in auto, continuo la pratica di osservazione dei pensieri e del corpo fin quando non sono arrivato al lavoro. Durante la giornata quando mi ricordo porto sempre l’attenzione ai pensieri, al corpo, a come parlo, alle cose che dico, e osservo gli altri. Sono diventato un osservatore! — Mi fa veramente tanto Continua a leggere →