un’innocenza mi scorre nelle vene

Un’innocenza mi scorre nelle vene. Non ricordo quello che è successo qualche settimana addietro, a meno di non sforzarmi; sono come il rinato che non ha memoria dell’incarnazione precedente, e quindi parte da zero! Sento una gran pace, ma non è confinata alla personalità: è universale, imperitura. Tutte le questioni risolte... La mia nuova vita? È tutta in questa pace; chissà cosa avverrà? Come una quiete in movimento, o una quiete che contiene in potenza il movimento, o una quiete che Continua a leggere →

un vero maestro

Un vero maestro non è ostile ai nemici. In senso assoluto sono anch’essi il Sé, e in senso relativo fanno parte del gioco Divino. Così li vede il maestro. Può ricevere dal Divino l’impulso a combatterli se compiono gravi gesta contro il Dharma, altrimenti lascia fare – non diceva forse Gesù: date a Cesare quel ch’è di Cesare? Un vero maestro dovrebbe vacillare spiritualmente di fronte all’alternarsi di periodi positivi e negativi. Nei periodi positivi persevera per il successo Continua a leggere →

lo stato unitivo

Quando si constata che tra noi e ogni altro essere esiste un continuo flusso d’amore che scorre potente in entrambi i sensi, sopraggiunge la pace.

Fuori baruffa, dentro pace e amore. Quelli con un po’ di buon senso scelgono dentro e infatti vengono chiamati saggi

relazioni

La natura dell’essere è pura. Chi conosce la verità si relazione sempre a questa natura pura. Discrimina sul piano esteriore della dualità tra persona e persona, ma non interiormente; altrimenti sarebbe in conflitto e perderebbe la pace e l’estasi dello stato unitivo.

Se nella tua mente esiste ancora l’idea che esistono dei cattivi, allora dovresti modificarla. Esiste solo Dio.

cos’è che viene trasmesso dal maestro spirituale?

Dai Satsangha di Francis Lucille Cos’è che viene trasmesso dal maestro spirituale? Ciò che è realmente trasmesso è la pace profonda dell’essere che è presente quando è scomparsa la paura di morire. Questa assenza di paura viene comunicata senza dover fare alcuno sforzo. Quel che viene detto potrebbe essere interessante, ma non sono la parte che importa. Quando un bambino si sveglia nella notte spaventato dalle tigri che ha sognato, corre nel letto della mamma e dorme con lei. La Continua a leggere →

la pace mentale

— Da dove deriva la pace mentale?

— Dall’amore e dalla libertà.

L’amore deriva dalla consapevolezza che sei tutto, la libertà dalla consapevolezza che nulla ti appartiene. Sei lo stesso Cuore che anima ogni forma apparentemente diversa, ma al tempo stesso non aderisci ad alcun movimento né forma.

Perciò la consapevolezza vive nell’amore, e dato che non possiede niente non deve dibattersi tra possibilità alternative e calcoli di probabilità.

gioia gioia gioia

G. (che ha partecipato al Ritiro di Alessandria): — Tornata a casa, ho trafficato in giardino. E l’IO c’era [non intende l’ego, l’io individuale, ma il vero IO che è puro essere-consapevolezza universale, trascendente e immanente, manifesto e immanifesto; lei ha lavorato sul koan: ‘porta tutta la tua attenzione all’io’]. Non solo, era anche lo sguardo. Un grande abbraccio… Finito ora la meditazione. C’è una follia così piacevole, meglio dire esaltazione... Non sarebbe bello Continua a leggere →

benevoli con se stessi

Per avere successo nell’autoindagine bisogna essere benevoli con se stessi. Se si è troppo autocritici, le idee di ostilità verso noi stessi si appiccicano sul Sé e rendono difficile l’identificazione col Sé.

Quando poi la disidentificazione con la mente raggiunge un livello operativo (vi comincia a diventare chiaro che voi siete Pace e che la mente è altro da voi), allora questo non ha più importanza.