io sono l’umanità!

Apprezzo il libro di Ranjit Maharaj, ‘Illusione versus Realtà’, per il potere di scardinare l’illusione. Ma illusione di che cosa? Illusione della dualità, della molteplicità apparente del mondo fenomenico. Ma quando questa illusione è stata scardinata e si realizza che il mondo fenomenico non è altro che il Sé, non vi è più apparenza, o meglio, quello che appare è sempre e solo il Sé. A quel punto insistere nell’approccio negativo di neti-neti (non sono questo, non sono quello) Continua a leggere →

Non esiste barriere che la pratica assidua non possa sconfiggere. Perde chi si ritira!

— Vorrei e dovrei fare ogni tanto un resoconto su come va con la mia pratica, però continuo a rinviare perché non ho le idee chiare. A volte penso di ‘fare’ abbastanza, a volte no. Sono diviso fra pensarmi come praticante convinto o no. Nei giorni liberi mi sembra che potrei anche provare a fare almeno due ore di meditazione formale, ma spesso non la faccio. E in quell’ora / ora e mezza che pratico – che già mi sembra poco – l’attenzione mi sembra svagata. Ci sono giorni in cui Continua a leggere →

pratichi per ottenere risultati

fai la pratica spirituale per ottenere qualcosa, se non hai risultati sei deluso… Quando praticherai per amore di Dio e continui indipendentemente dai risultati attesi dal tuo ego, allora avrai un vero risultato. Dovete essere in secondo piano rispetto al Divino altrimenti l’ego non lo perderete mai. Questo investe direttamente la pratica spirituale. Molti non riescono a disciplinarsi per farla. È a causa dell’ego! L’ego vuole risultati che lo esaltano non è disposto a fare Continua a leggere →

Un metodo per evitare la sofferenza

— Caro Sergio, ti prego insegnarmi il sistema per accettare, sopportare l’invadenza di certe persone, la loro esuberanza e a volte il loro comportamento offensivo. Quando sono di fronte a loro io mi concentro sull’ ‘IO’, il Sé. Ma nonostante i miei tentativi mi sento risucchiata da queste presenze, ferita dalle loro  false comunicazioni, e mi osservo forzata in un comportamento ipocrita per paura di ferirle. Cerco di trovare l’amore e  la compassione per accettarle, ma non ne sono Continua a leggere →

Pratica spirituale versus vita normale

La pratica spirituale nasce dalla necessità di appartarsi per fare degli esercizi, delle tecniche spirituali. Ma quando non ci sono più tecniche da fare e l’unica tecnica, per così dire, è lo stato naturale di “Stare nel Silenzio del Cuore”, anche i concetti di sadhana e di vita cosiddetta normale fuori dalla sadhana, crollano. Allora ci si rende conto che la propria limitata condizione umana, da cui si era scappati rifugiandosi nella sadhana, è solo un altro contenuto mentale con cui Continua a leggere →