i pericoli della realizzazione

Probabilmente pochissimi – o nessuno – comprenderanno questo post, ma a quei pochi che lo comprenderanno potrà essere assai utile. ❖ ❖ ❖ Qui non parlo di realizzazioni parziali e temporanee, ma della vera Realizzazione: quando si diventa definitivamente Pura Coscienza e non si decade più da là. Quando diventi Pura Coscienza tu sei Uno con tutto, e parallelamente, poiché sei Uno nell’essenza e non nell’aspetto fenomenico, sei anche l’Osservatore immutabile, inalterabile, Continua a leggere →

IO SONO IL TESTIMONE!

Tutto lo sforzo che dovete fare per la liberazione è STARE NEL TESTIMONE. Cos’è il TESTIMONE? In inglese i maestri lo chiamano ‘The Seer’, colui che vede. In un Satsangha un partecipante chiese a Poonja (Papaji) “Cosa vedi quando una persona viene da te?”, lui sorrise e rispose “The seer”. Come si sta nel testimone? Non osservando coinvolti la vostra persona e quello che vive, ma con la forte affermazione interiore “IO SONO IL TESTIMONE!”. Quando la perdete riabilitatela Continua a leggere →

vedi ‘ciò che è’ nel ‘come è’

Amata, perché Ananta si realizza in un carcere giapponese dove veniva controllato ogni istante del suo comportamento e del corpo? Perché quella soppressione non le lascia la possibilità di desiderare altro. Ella è costretta infine a mollare le istanze di attrazione/repulsione. Allora deve accettare ‘come è’. Così facendo le increspature della superficie – le onde – si chetano e lasciano apparire ‘ciò che è’, il fondo senza tempo immobile indifferenziato. Questo fondo è Continua a leggere →

quando sei pronto alla liberazione?

c’è solo la pura coscienza o il puro essere
che sono l’una nell’altro.
fin quando pensi che è più importante quel che c’è nel sogno:
le forme, gli accadimenti…
sei un praticante;
quando senti che è più importante la pura coscienza,
e che tutto deriva da là
e al posto delle forme vedi solo coscienza,
sei pronto alla liberazione

l’osservatore

Sergio: 1. Scrissi di non considerare più Kripalu il mio maestro perché iniziai a seguire Ramana Maharshi e a praticare l’autoindagine, ma invero quell’espressione fu involontariamente infelice, perché è impossibile non considerare Swami Kripalvananda un Maestro spirituale. Purtroppo non riesco più a modificare kripalvananda.org perché la piattaforma con cui lo feci è ormai obsoleta e dovrei fare un lavorone per cambiare il tutto e in più chiedere aiuto a qualcuno perché non ho Continua a leggere →

Avere la Certezza della Liberazione

— Ciao Sergio. Questa settimana non ho saltato nemmeno un giorno. Ho provato diverse combinazioni: solo meditazione sull'io, solo sambhavi mudra, unite, separate... Alla fine faccio così: 10 minuti di meditazione sull’io seguiti da altrettanti di sambhavi mudra. La cosa strana è che, nonostante pratichi di più e con più costanza, ho la sensazione di sentirmi più distante dalla pratica. L’ho fatto stamane, eppure mi sembra che siano passati giorni e giorni. — Questo è un segno Continua a leggere →

L’Autoindagine

L’autoindagine è il metodo più diretto, perché non si concentra su un oggetto ma porta l’attenzione direttamente al Soggetto percipiente, che è il Sé. Usando la metafora del proiettore, TU sei la luce (la coscienza pura senza forma), poi per varie ragioni questa luce passa attraverso i fotogrammi della pellicola (la mente fatta di concetti) e proietta delle forme di luce sullo schermo (il mondo, la vita). Perciò tu che sei Puro Essere, Pura Coscienza senza forma, adesso credi di essere Continua a leggere →

Se scappi da qualcosa, questa ti inseguirà per sempre

— Ciao Sergio. Sto provando a tenere la mente calma osservandola col Testimone. Inizialmente entro nella tranquillità senza problemi e vado in profondità, poi si è creato un testimone intermedio che dà energia alla mente confusa, e guarda i pensieri commentandoli e distaccandomi dal vero Testimone. A volte invece il falso testimone mi dice: ‘Devi concentrarti sul Testimone’. — Il vero Testimone, che è il Sé, è passivo. È assolutamente quieto. Non fa e non dice niente. È Pura Continua a leggere →