dopo il Ritiro di Autoindagine

Sentivo che c’era bisogno davvero di fare autoindagine in gruppo, da solo stavo un po’ battendo la fiacca nella pratica. All’inizio mi sono trovato di fronte al bivio che mi si presenta da giugno-luglio, cioè da quando ho scoperto che se porto l’attenzione degli occhi (io li tengo chiusi) verso l’alto succedono cose curiose e forse ‘importanti’: non vado nel dettaglio, anche perché le cose sono un po’ andate cambiando col tempo. Il fatto che noto di più è che con l’attenzione Continua a leggere →

il Sé è come i gattini quando si ammucchiano

A.: Sono consapevole che è l’onda lunga del Ritiro, una vibrazione che ogni volta risuona un po’ più in là e che a un certo punto andrà finendo. Però a ogni sessione di vibrazioni mi sembra di risalire un po’ di più verso la sorgente ❤ Sergio: Tu sei la Sorgente quel luogo dove ci siamo tutti e tutti ci amiamo tante coccole e strofinamenti come i gattini quando si ammucchiano uno sballo … e tu conosci quel posto ❤ Continua a leggere →

trova l’amore

L’esperienza di Sara al Ritiro Lungo è stata veramente bella. Le avevo suggerito di lavorare su ‘Trova l’Amore’ – lei doveva trovare l’Amore come oggetto e dimorarvi. Così facendo è andata attraverso un intenso clearing su tutti i fallimenti sperimentati sull’Amore; verso la fine del Ritiro il clearing si è esaurito, e lei è entrata nella pace e nel silenzio; ma non trovava più l’Amore. Allora si è fatta dare il koan ‘Stai nel Silenzio’ (dato che conosce il Silenzio), e Continua a leggere →

RITIRO LUNGO – REPORT 6

Ho iniziato il ritiro lavorando sul koan ‘Trova l'Amore’. Inizialmente mi ha condotta in uno stato di beatitudine e apertura, ma ben presto hanno cominciato ad affacciarsi alla coscienza tutti i contenuti mentali e ricordi e situazioni vissute nei quali l'Amore è stato frustrato. Nucleo di questa frustrazione è stata la famiglia. Vengo da una famiglia nella quale i valori erano la cultura intellettuale e la praticità: io ero spacciata. A me interessava solo ascoltar la mia anima e ciò Continua a leggere →

stai sull’io fin quando l’io ti lascerà libero!

Ho letto il Report di R., il 5. Lei medita bene, nel Ritiro Lungo ha meditato sulla Consapevolezza. Vorrei dire qualcosa sul suo Report. La realizzazione non è qualcosa che fa la mente, non la ottiene il pensiero. Diceva Nisargadatta: “Stai sull’io fin quando l’io ti lascerà libero”. È questo: stai sul soggetto (Essere, Consapevolezza, Presenza ecc.) fin quando l’io ti lascerà libero. È tutto qui. Il paradigma advaitino è molto chiaro: solo il soggetto è reale, l’oggetto Continua a leggere →

RITIRO LUNGO – REPORT 5

Giovedì sera, già nella prima diade, ho sentito attivarsi il punto tra le sopracciglia e un grande abbandono all’amore che sento per il gruppo, il maestro, il luogo. Di notte però è cominciata un’ossessione che non mi ha più lasciato per tutto il ritiro: sentire una canzone nella testa, peraltro orribile... Ho fatto sogni confusi che avevano un tema comune: dovevo riordinare il mio appartamento e c’erano mobili da spostare e pavimenti da pulire. In un altro dovevo pulire il pavimento di Continua a leggere →

RITIRO LUNGO – REPORT 4

OVVERO: LA STRAORDINARIA ORDINARIETÀ DELL’ESSERE Si è fatto lunedì mattina, all’alba l’assistente Sara ci aveva svegliato dicendoci “buon giorno, è l’ultimo giorno del ritiro, diade fra venti minuti”. E di diadi stamane ne abbiamo ormai già fatte due, anche la colazione è finita, il silenzio e la quiete è disceso da tempo nel gruppo dei partecipanti, e – penso – Renato è facile che decida di non fare più diadi… sento in me questo stato di sospensione e di lieve incertezza. So Continua a leggere →

RITIRO LUNGO – REPORT 1

Ho partecipato solo a tre giorni del Ritiro, ma la purificazione è stata intensa. Già due giorni prima di partire sono emersi dei contenuti dolorosi. Durante il Ritiro avevo forti dolori al collo, mi pareva quasi di essere paralizzato, di non Riuscire a controllare ne a muovere il collo. Mi sono svegliato nel cuore della notte senza ricordarmi chi ero cosa facevo un quel luogo e la memoria è rientrata solo poco dopo. A livello tecnico: consapevolezza quasi costante che si amplificava durante le Continua a leggere →

ritiro di fine giugno – report

Al Ritiro ho avuto da un certo punto e fino alla fine una condizione di mente placata e di benessere fisico. La mattina del secondo giorno: come nel ritiro precedente, la crisi della seconda notte è stata come uno spartiacque che ha cambiato il corso delle cose. Al risveglio mi risuonavano ancora le parole forti che Sara aveva detto a un aspirante, fermo da tempo in una condizione di stallo; e mi sembrava quasi che mi ammonisse anche Bob Dylan col suo incipit “How many times …. ?”: seduto Continua a leggere →

una sensazione di liberazione

— Caro Sergio, ti scrivo quanto è avvenuto nella pratica dai giorni del Ritiro. Durante la pratica mi viene spontaneo recitare mentalmente Io Sono, associando le parole al movimento del respiro. Al termine della pratica formale, anche in attività, c’era una chiara consapevolezza della Presenza sullo sfondo. Tutto, perfino il battito del cuore, il respiro stesso sono appena un passo dopo la Presenza, tutto si muove attorno. Mi sono tornate in mente le parole “più vicino del tuo battito Continua a leggere →