c’è solo il Sé

Dai Satsangha di Francis Lucille: Interlocutore: — Diversi maestri dicono che il Sé è consapevole soltanto di se stesso e di nient’altro. Lucille: — È vero, è consapevole solo di se stesso. Ma quando il Sé è pienamente compreso si comprende anche che tutto è il Sé, che nulla è separato dal Sé. Allora qualsiasi cosa si sperimentata, è vissuta come Sé. Interlocutore: — Perciò la coscienza ad esempio non vede gli uccelli come qualcosa di separato da se stesso, gli uccelli Continua a leggere →

il corpo e il Sé

D: Ho riflettuto molto su questa cosa del corpo e del Sé. Io ho avuto molti problemi con il corpo, anche come retaggio di vite precedenti e impressioni genealogiche; questo mi ha portato alla professione infermieristica e in seguito alle discipline olistiche. Ho lavorato a lungo e sono arrivata ad avere un buon rapporto con il corpo, come strumento di yoga. Poi sono di nuovo crollata, per vari motivi che non sto ad elencare. Ultimamente, procedendo nella pratica di autoindagine, la volontà e Continua a leggere →

dato che…

come posso non amarti dato che sei il Sé?
come puoi non amarmi dato che sono il Sé?

interiormente la compassione
va a tutti gli esseri
intrappolati nell’illusione,
inclusi i demoni,
perché tutti sono il Sé

la vita esteriore
invece necessita di discriminazione
e ha le sue leggi
ma non è questo ora
l’oggetto della nostra ricerca

 

non un momento che non sei il Sé

non un momento che non sei il Sé contemporaneamente trascendente e immanente (ma dire questo è già troppo…) sei l’immutabilità dell’oceano e non hai niente a che vedere con le onde questo dà la quiete, equanimità, silenzio ma vedi anche che le onde sei tu stesso come oceano questo dà l’amore poi arriva qualcosa che non ti piace… e allora cominci a sognare diventi qualcuno che fa qualcosa con qualcos’altro un’onda che si agita con altre onde bye bye Sé (virtualmente) ma Continua a leggere →

tutto deve diventare il Sé

il trascendente deve diventare immanente il relativo deve diventare assoluto all’inizio l’aspirante deve discriminare tra Sé e non-Sé tra verità e illusione ma una volta trovato il Sé ogni cosa deve diventare il Sé tutto deve diventare indistintamente divino: il permanente e l’impermanente solo così si può abbandonare la fase dello sforzo e scivolare nell’abbandono, condizione imprescindibile per accedere al sahaja (lo stato naturale) ininterrotto comunque: solo Continua a leggere →

La Sorgente

— Ciao Sergio. A volte l’energia che si rilascia dalla pratica è davvero tanta. Anche la pratica sull’accettare l’altro mi ha “confuso” non poco. Mentre il mio amore andava verso l'altro, potevo vedere che non era del tutto puro... Come mi accade spesso, una vocina interiore mi dice di prendere più distanza dalla nuova esperienza in corso. Anche amare è uno sforzo, e benedetto sarà quel giorno che non dovrò pensare nemmeno all'amore! Ahahah — Tu sei ben più avanti della meditazione Continua a leggere →

Le giornate iniziano in discesa

— Caro Sergio, le giornate iniziano in discesa [positivamente, senza sforzo]: mi sveglio, mio figlio entusiasta mi dice ‘mamma guarda!!’ guardo dalla finestra e il sole si riflette sulla catena di montagne davanti ai miei occhi illuminandole. Il cuore si apre: è tutto così perfetto. Poi, mentre vado al lavoro, rischio un incidente e anziché arrabbiarmi, come al solito, il batticuore per lo spavento si trasforma nuovamente in apertura costante: Sono! Semplicemente Sono! Potenzialità pura, Continua a leggere →

Il Sé onnipervadente

Tutto semplicemente accade. La disidentificazione dal corpo è come il dolce movimento della marea: va e viene cullando amorevolmente ogni momento. Dall’essere agente di ogni azione, si passa gradevolmente ad accettare ciò che comprendi di non poter cambiare, contemporaneamente inizia l’allontanamento dall’agire come protagonista, facendo/servendo invece ciò che quel momento richiede. Procedendo, la consapevolezza di essere un mezzo nelle mani di Dio porta all’Abbandono che demolisce Continua a leggere →

Non attaccamento

La più bella, profonda ed essenziale definizione di non attaccamento che abbia mai incontrato. Ma solo un aspirante avanzato può renderla operativa: Domanda: – Cos’è il non attaccamento? Sri Ramana Maharshi: – Come sorgono i pensieri, il non attaccamento consiste nel distruggerli immediatamente senza lasciare residui nel vero luogo della loro origine. Come il cacciatore di perle lega una pietra al proprio torace per rimanere ancorato al fondo del mare e lì raccoglie le perle, così Continua a leggere →