l’antidoto ai pericolo della presunta realizzazione

Un illuminato che non abbia raggiunto la perfetta illuminazione, può credere di averla raggiunta, e così, facendosi prendere dall’esaltazione del suo stato, credere ingenuamente ed erroneamente di stare agendo dallo stato di illuminazione. Egli crede di non esserci più come io agente, di essere il puro testimone, e che quindi tutte le azioni che avvengono attraverso la sua forma provengano da Shakti. Shakti è l’energia divina auto-intelligente, il Sé in azione; dunque le azioni di Continua a leggere →

sul vuoto e l’energia luminosa

La coscienza di Shiva – il silenzio, il vuoto – si manifesta solo quando ci si apre completamente a Shakti: i movimenti dell’energia luminosa. Se il Silenzio è ancora frutto di uno sforzo di concentrazione, sarà necessariamente duale, e non avrete la percezione di un ‘silenzio vivo’. Ma se il silenzio appare spontaneamente in qualche modo, allora l’aspirante dovrebbe poggiarvisi e lasciare che sia penetrato dalla consapevolezza. Il flauto di Krishna indica che la sessualità non Continua a leggere →

un’erronea idea di distacco

Sergio: — L’errore che compiono anche aspiranti avanzati è di pensare che per avere il distacco uno debba essere emotivamente frigido. Voi credete davvero che Arjuna mentre squarciava ventri con la sua spada fosse nell’impassibilità emotiva dello yogi? Vi state illudendo. Se cominciate a pensare: mio Dio, sono un maestro, insegno la quiete del Sé e ho emozioni intense, non avete capito come funziona... M.: — Ciò che sto sperimentando è proprio questo. Tutto ciò che c'era prima Continua a leggere →

prendi un motorino e vai…

— Stanotte ho sognato di baciare una persona che negli anni ha cambiato molte fidanzate (tra le quali mai io) e che nella realtà credo che non si sia mai accorto di me, nel sogno per pochi minuti si è creato un grande spazio di vicinanza. Nel sogno, in una situazione molto complicata, subito dopo vedevo un ragazzino/ragazzina su un motorino perdere la visiera del casco. Facevo qualcosa e il risultato è che il ragazzino/ragazzina, che era tornato indietro, si trovava accusato di aver fatto qualcosa Continua a leggere →

devi abbandonarti e perdere il controllo

Allieva: — Durante la meditazione ad un certo punto mi sono sentita trascinare via, aspirata da qualcosa verso la nuca. Poi la mente è intervenuta a bloccare e l'esperienza si è interrotta. Marco Mineo: — Non tenere niente in tasca, cedi tutto, se no sei costretta a pensare a cosa tieni in tasca. Devi abbandonarti e perdere il controllo. Qualsiasi cosa ti porti Shakti lasciati attraversare incondizionatamente. Senti interiormente: “Qualunque cosa accada e ovunque mi porti, va bene”. Quando Continua a leggere →

il flusso di Shakti è un continuo fluire

Il flusso della Shakti è un continuo fluire della vita. La fusione dell’io individuale in questo movimento è abbandono. Questa energia si muove come un corpo brillante e dinamico. Credere di fare qualcosa per gestirla con la volontà personale è un illusione che nasce dalla mente. Tutto quello che si può fare è testimoniarla senza incarnare l’identità di un ‘io agente’. Roberta Gamba Continua a leggere →

sulla strada che mi porta all’osservatore…

Allieva: Sono sulla strada che mi porta a riconoscere l’osservatore, che io non avevo proprio idea di come riconoscere, Il percorso finora è stato questo: IMPARARE A PERCEPIRMI SVEGLIA – è stato il più semplice, e lo uso ancora quando sono molto distratta. Mi fa sentire leggera la testa. IMPARARE A PERCEPIRMI VIVA – è già più duro, perché passo dal corpo per poi slegarmi da esso e mantenere la sensazione. Mi fa sentire distaccata dal corpo. PERCEPIRE L’OSSERVATORE – questo Continua a leggere →

Shakti è solo un altro nome del Sé

Shakti è solo un altro nome per il Sé. Gli aspiranti che si abbandonano a Shakti l’avvertono come energia, ma con la maturità quest’energia si tramuta in pura consapevolezza, infinita ed eterna. Allora essi vedono che le distinzioni tra Shiva e Shakti sono meramente didattiche. Questo dovrebbe insegnarci una cosa: che una vera via realizzativa non è mai soppressiva. Se voi sopprimete un aspetto del Divino a favore di un altro che la vostra mente ritiene giusto, non andate troppo lontano… Continua a leggere →

silente nel clamore, immobile nel movimento

— Caro Sergio, immagino un intensivo di silenzio, diadi di silenzio. Solo l’Essere che è. — Dici questo perché non hai capito che lo jnani sta nel silenzio anche quando parla, non hai ancora questa esperienza. Pensi che per stare in silenzio bisogna chiudere la bocca. Bisogna stare ne Sé, ma questo non significa che la forma debba stare come una mummia. — No, non è ancora la mia esperienza. — Rivediti la faccenda di Krishna che dice ad Arjuna di combattere. Il Sé è silenzio. Continua a leggere →

l’uno è l’io, il sé

Plotino, Enneadi: L’Uno è ‘tutte le cose’ e al tempo stesso non è neppure una di esse. Principio di tutto, voglio dire, non è ‘tutte le cose’ in una maniera qualunque ma è Tutto in una maniera trascendente. Commento di Marco Mineo sulla sentenza di Plotino: L’Uno è l’IO, il Sé. In quanto unità (tutte le cose) è Shakti In quanto trascendenza (neppure una di esse) è Shiva. Come poter esprimere che ciò è identico? Silenzio VIVO Commento di Sergio sul commento di Continua a leggere →