Shiva: realtà suprema versus distruttore

Shiva il distruttore, con tutta quella iconografia di teschi, scheletri e corpi mutilati, sta anch’esso all’interno del sogno della creazione. Si colloca nella trinità: Brahma Vishnu e Shiva (Creatore, Sostentatore e Distruttore). Il vero Shiva è la luminosa Realtà Suprema: pura, priva di contenuti, e dunque Silenzio. Questo Shiva non ha nulla a che vedere con la distruzione – distruzione di che? Se si comprende questo, allora va anche bene adorare le immagini di Shiva distruttore Continua a leggere →

la consapevolezza che osserva la consapevolezza

R., il Testimone è il Sé, e la Consapevolezza pura, neutra, fino a non sapere cosa vede, esattamente come una lastra fotosensibile non sa cosa ritrae. Contemplare il Testimone significa: la Consapevolezza che osserva la Consapevolezza. La contemplazione ti porterà a fonderti: Consapevolezza nella Consapevolezza, né più oggetto né più soggetto. I pensieri si acquietano o si fermano, il mondo sparisce. Puoi anche non sapere che sei nello stato unitivo e te ne accorgi quando ne sei uscito. La Continua a leggere →

sul vuoto e l’energia luminosa

La coscienza di Shiva – il silenzio, il vuoto – si manifesta solo quando ci si apre completamente a Shakti: i movimenti dell’energia luminosa. Se il Silenzio è ancora frutto di uno sforzo di concentrazione, sarà necessariamente duale, e non avrete la percezione di un ‘silenzio vivo’. Ma se il silenzio appare spontaneamente in qualche modo, allora l’aspirante dovrebbe poggiarvisi e lasciare che sia penetrato dalla consapevolezza. Il flauto di Krishna indica che la sessualità non Continua a leggere →

un’erronea idea di distacco

Sergio: — L’errore che compiono anche aspiranti avanzati è di pensare che per avere il distacco uno debba essere emotivamente frigido. Voi credete davvero che Arjuna mentre squarciava ventri con la sua spada fosse nell’impassibilità emotiva dello yogi? Vi state illudendo. Se cominciate a pensare: mio Dio, sono un maestro, insegno la quiete del Sé e ho emozioni intense, non avete capito come funziona... M.: — Ciò che sto sperimentando è proprio questo. Tutto ciò che c'era prima Continua a leggere →

il cielo limpido di Shiva è sempre davanti agli occhi

Shiva (il cielo limpido) è sempre davanti ai nostri occhi. Non lo vediamo perché, a causa della nostra identificazione coi movimenti mentali (le nuvole), ci agganciamo ad essi dando loro risalto, forza e durata. Quando l’identificazione cessa, i movimenti mentali non sono più in grado di offuscare il cielo di Shiva, anzi tendono a quietarsi fino a raggiungere uno stabile silenzio interiore che io amo chiamare ‘il respiro del Sé’. Con l’espandersi, il silenzio e il distacco dalla mente Continua a leggere →

Shakti è solo un altro nome del Sé

Shakti è solo un altro nome per il Sé. Gli aspiranti che si abbandonano a Shakti l’avvertono come energia, ma con la maturità quest’energia si tramuta in pura consapevolezza, infinita ed eterna. Allora essi vedono che le distinzioni tra Shiva e Shakti sono meramente didattiche. Questo dovrebbe insegnarci una cosa: che una vera via realizzativa non è mai soppressiva. Se voi sopprimete un aspetto del Divino a favore di un altro che la vostra mente ritiene giusto, non andate troppo lontano… Continua a leggere →

silente nel clamore, immobile nel movimento

— Caro Sergio, immagino un intensivo di silenzio, diadi di silenzio. Solo l’Essere che è. — Dici questo perché non hai capito che lo jnani sta nel silenzio anche quando parla, non hai ancora questa esperienza. Pensi che per stare in silenzio bisogna chiudere la bocca. Bisogna stare ne Sé, ma questo non significa che la forma debba stare come una mummia. — No, non è ancora la mia esperienza. — Rivediti la faccenda di Krishna che dice ad Arjuna di combattere. Il Sé è silenzio. Continua a leggere →

l’uno è l’io, il sé

Plotino, Enneadi: L’Uno è ‘tutte le cose’ e al tempo stesso non è neppure una di esse. Principio di tutto, voglio dire, non è ‘tutte le cose’ in una maniera qualunque ma è Tutto in una maniera trascendente. Commento di Marco Mineo sulla sentenza di Plotino: L’Uno è l’IO, il Sé. In quanto unità (tutte le cose) è Shakti In quanto trascendenza (neppure una di esse) è Shiva. Come poter esprimere che ciò è identico? Silenzio VIVO Commento di Sergio sul commento di Continua a leggere →

shiva-shakti

Al livello più puro:

Shakti è: tutto è ME (immanenza)
Shiva è: tutto è Nulla, c’è solo il Sé trascendente.

Questi due aspetti sono sempre contemporanei e inscindibili, non dovete dimenticarlo!, anche se l’attenzione può cadere ora sull’uno ora sull’altro.

ora molteplicità ora nulla
nessuna confusione:
sempre lo stesso unico Sé