come avviene la liberazione

Amati, non ero soddisfatto di come ho trattato la distinzione tra Trascendenza e Immanenza nel post “L’Amore e il Nulla”, così l’ho riscritta… Il Divino, ciò che realmente siamo, ha due aspetti: il Trascendente, che è prima della manifestazione, e l’Immanente che è essere tutte le cose della manifestazione. il Trascendente viene descritto come Vuoto, Vacuità o Nulla, ma tali attributi si riferiscono all’illusorietà/inconsistenza della manifestazione. Se l’aspirante non e Continua a leggere →

qualcosa di nuovo?

— C’è qualcosa di nuovo? — Se hai questa spinta, fratello, porta pazienza per la Liberazione. Ma se non ce l’hai, l’unica Realtà che veramente c’è ti appare spontanea. — Ma allora la Realizzazione è una noia continua. — No, è un abbandono continuo. — E come si fa a rimanere nell’abbandono continuo? — Bisogna essere morti alla vita del sogno. La spinta a ricercare stimoli nella vita si trasforma in spinta a sprofondare nel Sé. L’abbandono al Sé (in questa fase Continua a leggere →

dal sonno dell’ignoranza al sonno desto

Sotto il movimento dei pensieri c’è la coscienza immota. Devi abituarti a stare là. All’inizio ti viene da addormentarti perché quello è lo stato del sonno profondo. Ma poi vedi che non è necessario addormentarsi e gradualmente, dopo molte volte che la testa ti crolla per il sonno, rimani cosciente oltre i pensieri. Per far questo però devi aver già accettato che il mondo fenomenico è niente più di un sogno e aver rinunciato a quell’illusione. Allora la vera Realtà, quella di cui Continua a leggere →

cambiate universo e identità

In ‘Un’Erronea Idea di Distacco’, quando M. in un commento presentò l’idea di una vita infinita, concludendo “nulla ha un inizio e nulla ha una fine”, io risposi “Sì e no. ‘No’ nel senso che il sonno desto si dilata sempre più …”. Non sono stato abbastanza chiaro sul fatto che la vita umana sparisce. Sapete che nel sonno profondo senza sogni non vi sono impressioni. Viene detto ‘ignoranza’ perché non c’è la coscienza della coscienza. Ma nel sonno desto c’è, Continua a leggere →

la base del sonno desto

Malika: — Che assurdità quel fare che faceva colui [l’ego] che pensava di essere me. Tornata a casa [dal seminario che ha guidato] testimonio questa pace che in me non ha fine. Se qualcuno in me prova anche solo un istante a parlarmi di fare qualcosa, poi nessuno si muove, nessuno si scompiglia o si scuote. Sono ancora in uno stato di trace senza volontà di azione, senza desiderio di null’altro di ciò che già in Realtà c’è ed è qui ora. Sergio: — Lo stato di trace che descrivi Continua a leggere →

cerco un centro di gravità permanente

Ce n’è uno solo e soltanto quello: il Sé invisibile immanifesto. Quella è la vera natura. Quando io mi collego e mi unisco a voi, anche dopo aver esteriormente litigato per ragioni pedagogiche, vado lì; non cerco di avvicinare i vostri corpi fisici e sottili. Quando voi vi immergete nel sonno profondo senza sogni, andate lì. Il sonno profondo senza sogni è sia il corpo causale – quando c’è ignoranza e i semi delle vasana dormienti che germoglieranno nel dopo morte, nel bardo, dando Continua a leggere →

come avviene che dall’ego si passa alla non-mente?

Per la grande simpatia (in senso etimologico) che ho con te vorrei condividere la mia opinione. Ciò non implica alcun impegno da parte tua di far qualcosa con ciò che ti dico o di entrare in una particolare relazione con me. Come avviene che dall’ego e dalla mente si passi alla non-mente? Vi sono dei passaggi: 1. L’aspirante attraverso la lettura dei testi sacri e le proprie stesse esperienze dirette che gli confermano gli insegnamenti che ha letto, comprende che il mondo è un’illusione, Continua a leggere →

da ‘io sono Sergio’ al sonno desto – il viaggio verso la liberazione

Tu non sei la persona che ha sfaccendato tutto il giorno. Sei senza tempo e situazione. L’immagine della persona che ha sfaccendato l’hai solo vista. Praticando, i momenti in cui ti rendi conto che non sei la persona che sta sfaccendando aumentano. Però il campo è vivo, e anche se è un sogno riflette il tuo aspetto creativo: l’aspetto creativo di Dio. E quando lo cogli senza identificazione è stupore, amore, bellezza… Poi la consapevolezza che sei il senza tempo e situazioni si dilata Continua a leggere →

l’osservatore

Essere l’osservatore, o stare nell’osservatore (quando siete duali), è quello che i Maestri Dzogchen chiamano Trek-Chod. Il Trek-Chod è la pratica per stabilizzare l’illuminazione. Essere l’osservatore è lo stato di liberazione, è lo stato naturale. Andando in profondità sentirete come tutti i blocchi del corpo (contrazioni che trattengono memorie/identificazioni) gradualmente si sciolgono. È la purificazione del corpo definitiva. Allora Shakti (beatitudine in movimento: creatività, Continua a leggere →

il cielo limpido di Shiva è sempre davanti agli occhi

Shiva (il cielo limpido) è sempre davanti ai nostri occhi. Non lo vediamo perché, a causa della nostra identificazione coi movimenti mentali (le nuvole), ci agganciamo ad essi dando loro risalto, forza e durata. Quando l’identificazione cessa, i movimenti mentali non sono più in grado di offuscare il cielo di Shiva, anzi tendono a quietarsi fino a raggiungere uno stabile silenzio interiore che io amo chiamare ‘il respiro del Sé’. Con l’espandersi, il silenzio e il distacco dalla mente Continua a leggere →