da come voglio io a come vuole Dio

Vi sono aspiranti che hanno esperienze spirituali importanti; alcuni di questi sono maestri celebri e sviluppano anche qualche potere, come trasferire il silenzio alla sala di meditazione. Ma come vanno la loro importanza personale, il loro ego? Il salto qualitativo determinante avviene quando passate ‘come voglio io’ a ‘come vuol Dio’, allora non c’è cosa che non possiate affrontare nella sadhana! Le vasana (desideri, spinte personali) cadono dandosi e dandosi a Dio: “Sia la Continua a leggere →

il secchio, il pozzo e la corda

Esiste una stabilità nel Sé che è ancora nell’ambito di Manolaya (la dissoluzione temporanea). Per usate la metafora di Sri Ramana, il secchio (l’ego) si è immerso nel pozzo (il Sé) ma la corda non è stata recisa perciò può ancora ritornare su, anche dopo alcuni anni. Io ebbi l’esempio di un amico indiano. Sembrava a tutti gli effetti realizzato ed era pieno di amore e delicatezza. Proprio per questo ebbe successo come maestro spirituale e fu invitato a Los Angeles. Lì conobbe artisti Continua a leggere →

il nucleo della personalità

1. STEPHEN H. WOLINSKY Conoscete la nozione di Nucleo della Personalità. È di Stephen Wolinsky, uno psicologo americano che è stato allievo diretto di Nisargadatta Maharaj e ha vissuto come ricercatore spirituale in India e in Asia per più di sei anni e mezzo. Dopo tale periodo Stephen partorì una sua teoria psicologica chiamata Quantum Psychology; esistono tre volumi in inglese, ‘The Way of the Human’, che la illustrano. Io non l’ho studiata, perché non ero interessato a un nuovo Continua a leggere →

la miseria della spiritualità

C’è Attaccamento e Avversione? Se c’è Non Sei Realizzato! la miseria della spiritualità… Interessante è che malgrado la scuola di Nisargadatta e quella di Ramana arrivino a conclusioni diametralmente opposte, nessuno dei simpatizzanti dell’Advaita Vedanta pare rilevarlo. Questo vuol dire che non praticano e non sono neppure motivati a uno studio approfondito di quegli insegnamenti. La suola di Nisargadatta usa neti-neti (non sono questo, non sono quello) che rimarca una forte separazione Continua a leggere →

aiutami

Conosco una via facile alla Realizzazione. Chi desidera Moksha, la Liberazione, praticando un Ritiro di Autoindagine ogni due mesi, dopo il 4°, 5° Ritiro non si esce più da quella intensità/profondità, la mantiene anche tornando a casa. Deve inoltre praticare l’autoindagine sotto la guida di un maestro. Se volete diventare un concertista di qualsiasi strumento avete bisogno di un maestro. Ancor più per la realizzazione. Perciò se volete fare seriamente dovete avere un maestro. La relazione Continua a leggere →

come un punto immobile

Le vasana (tendenze mentali acquisite) possono sembrare come un’enorme montagna che ostruisce il tuo progresso. Non essere intimidito dalla loro grandezza. Non è una montagna di roccia, ma di canfora. Se ne accendi un angolo con la fiamma dell’attenzione discriminativa, verrà ridotta a nulla. Rimani separato dalla montagna dei problemi, rifiuta di riconoscere che sono tuoi e si dissolveranno di fronte ai tuoi occhi scomparendo. Annamalai Swami Commendo di Marco Mineo: Tendendo verso la Continua a leggere →

e l’ego tornò dopo 2 anni

— A fine anni ’90 ho partecipato ad un Intensivo di Illuminazione... ad un anno dalla morte del mio compagno... dove ancora non avevo deciso se vivere o morire... vegetavo... Non avevo mai letto libri di Maestri, nemmeno il computer c’era a casa, e dunque per anni mi sono tenuta questo segreto dentro senza che nessuno potesse spiegarmi cosa era successo. Non ho avuto l esperienza durante l’Intensivo, lì ho finalmente potuto urlare il mio dolore, così tanto da restare vuota. Dopo Continua a leggere →

Stabilizzare la realizzazione

Dai “Discorsi con Sri Ramana Maharshi”, Discorso 141 D. – È possibile perdere lo Jnana [conoscenza suprema, realizzazione] dopo averlo conseguito? M. – Lo Jnana, una volta rivelato, ci mette del tempo a stabilizzarsi. Il Sé è certamente alla portata dell’esperienza diretta di tutti, ma non come s’immagina. Esso è semplicemente così com’è. È l’esperienza del ‘samadhi’. Come il fuoco non brucia se si ricorre a incantesimi o ad altri espedienti (altrimenti brucerebbe), Continua a leggere →

Sadhana: Volontà e Resa – La Relazione Col Guru

Come rimanere in contatto con Shakti e con Shiva? L’ego può prendere l’Energia Divina e usarla per renderci ancora più schiavi degli ego-desideri. Cosa impedisce al Sé di essere semplicemente Sé? L’essere legato a uno scopo! Essere senza desideri e ‘servire’ il Guru è l’unico scopo appropriato!   Volontà e Resa In una prima fase, relativamente lunga, la sadhana necessita di disciplina e sforzo. Non date retta ai maestri new age di varie tendenze che Continua a leggere →