io sono l’umanità!

Apprezzo il libro di Ranjit Maharaj, ‘Illusione versus Realtà’, per il potere di scardinare l’illusione. Ma illusione di che cosa? Illusione della dualità, della molteplicità apparente del mondo fenomenico. Ma quando questa illusione è stata scardinata e si realizza che il mondo fenomenico non è altro che il Sé, non vi è più apparenza, o meglio, quello che appare è sempre e solo il Sé. A quel punto insistere nell’approccio negativo di neti-neti (non sono questo, non sono quello) Continua a leggere →

uno stato senza alcuno stato è fantastico

Ciao Marco. Mi sono ricordata/o dell'esperienza forse più importante che ho fatto ultimamente. È la percezione di uno stato in cui nemmeno la parola "unità" può nascere perché “lì” nulla è diviso da alcunché; nemmeno la parola “amore” può nascere, perché non c’è un io e un qualcos’altro da amare, non c’è la minima traccia di emozione. Sono stata lì anche come persona naturalmente, e mentre una parte di me sembrava facente totalmente parte di quello stato, ad un Continua a leggere →

sul vuoto e l’energia luminosa

La coscienza di Shiva – il silenzio, il vuoto – si manifesta solo quando ci si apre completamente a Shakti: i movimenti dell’energia luminosa. Se il Silenzio è ancora frutto di uno sforzo di concentrazione, sarà necessariamente duale, e non avrete la percezione di un ‘silenzio vivo’. Ma se il silenzio appare spontaneamente in qualche modo, allora l’aspirante dovrebbe poggiarvisi e lasciare che sia penetrato dalla consapevolezza. Il flauto di Krishna indica che la sessualità non Continua a leggere →

il nulla/vuoto/silenzio come fuga

Quando subiamo un grande dolore abbiamo uno shock. Le persone normali possono avere un periodo di intontimento o addirittura perdere i sensi temporaneamente. Chi invece ha già delle esperienze dirette di un certo livello scivola nel vuoto/nulla/silenzio, e lì vede che non è successo nulla, che c’è solo l’Uno, armonia e pace. Ma non basta per niente!!! Se invece usciti dal Vuoto sono chiusi come un’ostrica e pieni di giudizi negativi, hanno mancato la Lezione Divina, e dovranno ripeterla Continua a leggere →

ultimamente osservo la mente e sento che non mi rappresenta

Allieva: — Ciao Marco. È autunno, questo ciclo ricomincia, ed io non ho proprio voglia di entrare nel movimento della vita. Da un lato sono stufa di fare, e dall’altro sono incapace di intraprendere il fare. Marco: — Visualizza te stessa che è stufa di fare, o che ostacola il fare. Rievoca “essere stufa di fare”. A cosa sta resistendo questa immagine di te? Prendi consapevolezza di cosa non vuoi, senza analizzare, lascia solo emergere. Se ti fermi ad analizzare blocchi il processo. Poi Continua a leggere →

una sensazione di liberazione

— Caro Sergio, ti scrivo quanto è avvenuto nella pratica dai giorni del Ritiro. Durante la pratica mi viene spontaneo recitare mentalmente Io Sono, associando le parole al movimento del respiro. Al termine della pratica formale, anche in attività, c’era una chiara consapevolezza della Presenza sullo sfondo. Tutto, perfino il battito del cuore, il respiro stesso sono appena un passo dopo la Presenza, tutto si muove attorno. Mi sono tornate in mente le parole “più vicino del tuo battito Continua a leggere →

riflessioni sul vuoto e i fenomeni

l’oceano è in perenne movimento anche correnti sottomarine come fa il senza forma a non essere trascinato? rimane ancorato alla pace del cuore! ma prima devi aver visto che tutto è vuoto * * * amare Dio è rimanere nella pace del cuore anziché lasciarsi trasportare dai fenomeni * * * che cos’è il vuoto? in primo luogo la consapevolezza e il costante ricordo che i fenomeni non esistono. e una volta tolti i fenomeni, che rimane?... non mi dire che rimane il vuoto… Continua a leggere →

il Cuore di tutti

Raggiungi un punto che sai essere il Cuore unico di tutti. A quel punto l’amore-grazia si propaga anonimo, automatico, spontaneo. Non è un’azione perché è lo stato naturale. Quello è il compimento: il Vuoto deve discendere nel Cuore.

Esiste una categoria di realizzati i quali restano anonimi per tutta la vita. Le scritture la citano, ha un nome sanscrito, ma non lo ricordo.

i pensieri nascono dal vuoto

Stamattina ho parlato con un aspirante che ha fatto la tecnica suggerita da Marco per moderare/fermare i pensieri: quando arriva il pensiero risali al momento prima della sua nascita. Mi ha detto: “Non solo sono andata al momento prima, ma ho visto da dove nascono: nascono dal Vuoto! È stata un’esperienza significativa, che sicuramente ha sganciato qualche laccio”.