kundalini al lavoro…

Oggi ho il fuoco nella testa; mi sento salire spesso la temperatura come fosse alta, ma se la misuro col termometro risulta molto bassa. Ho un forte ronzio di fondo con formicolio sulla faccia. Anche la gola mi brucia, non sopporto niente altro che il mio Amato silenzio. Mi riposo a letto, ma senza tante lagne mentali.

Non so spiegare questa percezione fisica fastidiosa vista dalla tranquillità… Sento che la mente viene resettata. Una cremazione fisica interna che per ora sopporto bene… non so quanto durerà.

Percepisco un grande forza interna, ma non ho paura. Che faccia il suo corso… Lo sfondo quieto è stabile e tutto il resto sta accadendo.

[Il giorno dopo] Se mi siedo e porto l’attenzione al Cuore succede di sentirmi Arunachala, la montagna immobile… come al Ritiro.

Il ronzio è ancora forte. Il processo al momento è soltanto fisico… All’interno tutto è Shiva. Quando sono assorbita si rivela il suono di una dolce cascata… Ma questo suono d’acqua l’ho sempre avuto con me, lo sai.

[Tre giorni dopo] Nessuno dice realmente la verità su questo processo [parla dei fenomeni di kundalini – Nota di Sergio]. Non voglio descrivere nei dettagli niente di tutto questo, perché lo percepisco intimo; descriverlo significherebbe dargli un valore spicciolo.

Mi sento uno zombi, spesso debole in balìa di un fuoco alchemica. Occhi gonfi, radice del naso sensibile, spina dorsale appesa ad un filo… Non sembra più aria quella che respiro dal naso, sembra ossigeno puro con la potenza dell’ammoniaca.

Gli occhi li tengo aperti a mala pena, non riesco ad avere un espressione sensata. La testa la sento gonfia in balia di movimenti senza nome; se cercassi di pensare sarebbe un disastro… ogni cosa estranea al ‘vuoto’ viene immediatamente estinta ed è anche doloroso.

La pace è anche tempesta… Ogni tanto le due si fondono e gioisco per il tempo di un respiro. Per fortuna ogni movimento viene assorbito sfumando istantaneamente.

Vedo il ‘tutto’ così complesso e lento che mi resta solo la consapevolezza priva di essere [La conoscenza “sono”, dopo aver trionfato luminosa (turiya) e aver spazzato via maya, ora è stata riassorbita. L’Assoluto è ma non sa di essere – Nota di Sergio].

Quella [la consapevolezza] si salva, il resto forse viene cancellato pian piano. Anche il senso di essere fa fatica a star qui; si muove dolcemente per sopravvivere ma non so… averlo è doloroso, quindi dovrà alleggerirsi per restare.

Tutto dovrà essere oggetto, strumenti fermi e immobili… Se cercano di crearsi un autonomia passano attraverso questo fuoco sparendo. Credo che stiamo tutti in questo situazione perché è attivo un grande progetto Divino per la nostra famiglia.

I ‘maestri’ che insegnano che siamo già Quello, e che quindi basta esserne consapevoli che è già tutto fatto… sono falsi profeti, hanno una comprensione intellettuale che ripetono a pappagallo.

Ci vuole tanta forza… Questo strumento fisico, il corpo, è nato con questo obbiettivo e accetta questa passione come una missione. Se non ero in disoccupazione in questo periodo avrei dovuto darmi malata.

[Quarto giorno] Sto dormendo più del solito, stanotte i sogni non sono apparsi e il riposo è stato totale.

Questo processo non è completamente autonomo: se ho una sadhana di semplice abbandono, il lavoro energetico appare, se ho da gestire il corpo e altri impegni tutto si acquieta; apparentemente la potenza [kundalini] va in pausa e riesco a far tutto.

Sento questo forte flusso interno ma oggi come ogni domenica pranzo da mia sorella.

L’unico sintomo evidente esteriormente è il tremore, tutto il resto non può essere visto né percepito da nessuno.

Questa distrazione forzata [l’andare a pranzo dalla sorella] la sento contro natura, però devo studiarmi perché non conosco i tempi [di questo processo] e devo gestirmi in qualche modo.

Passo da momenti travolgenti al loro opposto. È come un lavoro divino segreto che appare esteriormente soltanto come una semplice influenza.

Il mio stato naturale sta diventando sempre più Beato. L’amore non è più descrivibile a parole. Dire che darei la mia vita per Questo mi appare riduttivo, farei e darei molto molto di più per Questo.

Sergio: — Il processo ti sta staccando definitivamente dalla mente è portando nella tua vera natura. Noi la chiamiamo: nulla, vuoto, silenzio… ma significa solo che non c’è mente.
Il processo è autonomo, ma ha bisogno di abbandono. Cogli l’occasione di non dover andare a lavorare: cura il tuo abbandono ed evita le distrazioni evitabili; ma non entrare in conflitto con la vita. Se hai un impegno inevitabile, accettalo…

— Non riesco più a mangiare tanto. Sto mangiando molto miele, insalata senza condimento e pane ai cereali. Molti tè verdi e la sera ceno con il tè… Se assaggio altre cose mi sento la bocca irritata.
Ieri sono uscita di casa e ho avuto una percezione di sogno molto forte. Erano le 20 e scendo le scale per dare i chicchi al gatto di un amico che gestisce un locale ed è al momento chiuso. Ho guardato tutto da una prospettiva ‘incredibile’, nessuna paura nessuna emozione. Leggerezza assoluta… anche fisica.
Ieri mattina mentre camminavo in piazza per andare dal mio papà a prendere 1 kg. di miele di acacia, sento il mio corpo alleggerirsi. Ho sentito la materia sottile, fresca e leggera. Mi appare attorno al viso un ‘venticello’ leggero, lo sento anche dietro le orecchie. Non sono correnti d’aria, la casa è tutta chiusa, è l energia.

Sergio: — Devi mangiare poco. Se non mangiassi già poco di tuo te l’avrei raccomandato. Quando kundalini è all’opera bisogna avere una dieta da fame; il cibo la ingolfa…
Rispetto al gatto del tuo amico, Amata… i chicchi vanno bene per le galline. A meno che anche il felino non stia attraversando una purificazione di kundalini, dagli un cibo adatto a lui… 🙂

[Quinto giorno] Sto vivendo dei samadhi intensi dove mi sento rapita divinamente. Vedo chiaramente che la separazione non è esiste, è un illusione credere che ci sia un dentro e un fuori del corpo. Fino ad oggi percepivo vacuità, corpo leggero con assenza di un io personale. Ma ciò che percepisco ora è assenza totale del corpo e della mente.

Questa espansione non è più solo di Cuore e Pace, è una fusione sensoriale con lo spazio dove tutto è libertà e leggerezza. Questo accade quando la Shakti attraversa il cuore e sale per la gola.

Il corpo è sempre più innamorato, gestisce questa sua beatitudine estasiato, è seduto ma non riesce a stare immobile, vuole comunicare questa libertà che è Amore, si dondola lievemente sorridendo dolce nella gioia.

Appare una Luce che se osservata tramite percezione del senso di “Sono” si rafforza, e quando è ignorata si affievolisce.

Tutto ciò non è gestito da nessuno, il Testimone non conosce.

Il corpo lo sento spesso stanco e non ho voglia di fare niente. La testa è sempre martellata da fruscii acuti che si trasformano in altro nel Sé. Mi accorgo quando sono chiamata perché oscilla la sedia o il corpo. Mantenere l’attenzione mi stanca e se chiudo gli occhi parte il processo.

Mesi fa sognai Anandamayi Ma, conosco di Lei solo quella bellissima foto da giovane… eppure sono due giorni che mi ritrovo ad averla presente nella mente e sento il suo nome nel Cuore. Il mio Amato è Ramana e ora anche questa Santa entra nella mia vita senza che io abbia fatto nulla. Tutto questo è un bellissimo e affascinante Mistero.

Un abbraccio infinito, Amato.

[Dopo alcuni giorni] Difficile mettere per iscritto tutto ciò che mi accade…

Mi accompagna ancora questo risveglio di shakti. Vedo chiaramente che tutta la materia è fatta della stessa essenza luminosa, dello stesso ‘atomo’ di luce che dà forma sia alla montagna che al granello di polvere. Vedo tutto in quest’essenza luminosa. Se esco all’aria, vedo nel cielo tutti i chakra luminosi. Non sono in fila ma mi circondano con una geometria da enneagramma… Questo ed altri fenomeni che possono essere affascinanti non sono cercati, ma vengono spontanei.

La pace e il silenzio consapevole sono il centro da cui tutto questo prende movimento e forma. Vivo, nella percezione, dove tutto mi è intimo. Le parole che creano divisione vengono usate, ma sento chiaramente questo corpo-mente-mondo come un’unica sinfonia di percezioni che fluiscono senza lasciar traccia.

Le emozioni mi rilassano tanto. Non sono più impatto emotivo che mi travolge, ma residuo di energia dolce che evapora togliendo ogni impronta.

Il lavoro sul corpo è un’auto-osservazione del corpo-mente-mondo; la mente delle dinamiche psicologiche ha lasciato il campo alla mente neutra, e in essa il corpo è anche ‘mondo’. La faccio volentieri perché è piacevole sentire il corpo sempre più leggero e vuoto. Ogni tanto avverto una scossa fisica e per un attimo il corpo sparisce facendomi sbandare, ma credo che siano tutti lavorii lievi per dare il tempo per abituarmi a scrollarmelo di dosso.

Questo sonno profondo cosciente in cui tutto sprofonda tranne la consapevolezza è ciò che sento come sfondo di tutto. Tutto il resto sono percezioni.

Devo ancora usare la volontà per cancellare ogni senso di esistere, ma quello al momento lo vedo un samadhi profondo e non un modo in cui vivere.

Tanti movimenti accadono in modo sempre più sottili, tutto si addolcisce in me attimo per attimo… il modo di parlare, di muovermi, di rapportarmi… tutto viene visto come amore in movimento. Divento ascolto totale con tutta me stessa, corpo compreso; mi fondo in ogni cosa, non percepisco niente di separato o di esterno. Osservare, sentire, percepire senza più etichettarlo: questa è Pace… Qualcuno dice che può apparire la rabbia; io non la vedo e così altre emozioni forti… Molti sentimenti ‘duri’ non possono più esistere quando si conosce lo sfondo come unica presenza in ogni cosa e lo riconosco come la mia intima natura.

Poi c’è un dolce richiamo, che mi conduce ad ‘assorbirmi’ ovunque mi trovo… e se non l’ascolto inizio a perdermi… ci sono ma mi incanto, come i bimbi quand’hanno sonno, e allora vado ad unirmi al Nulla.

Con amore dal Sé al Sé.

[Parecchi giorni dopo] — Ieri sera per caso (così come ogni fenomeno) percepisco l’apertura del terzo occhio.

Guardavo distesa un servizio sul sole in tv. Noto davanti a me i fasci di luce della TV che iniziano ad essere diversi dal solito: si allungavano a dismisura di una luce densa, brulicante di ‘vita’, come colture cellulari viste al microscopio o catene di atomi in movimento… Penso di avere gli occhi umidi per il sonno, li stropiccio ma non è quella la causa.

I colori sono bellissimi, con sfumature improvvise, ad ogni cambio di sfumatura cambiano anche i movimenti della vita. Tutto si rivelava come luce in movimento.

Il 6 chakra si apre come un velo rotondo che si dispiega pian piano fino alla totale apertura circolare. Attraverso di quest’apertura la materia scompare e torna allo stato sottile di luminosità.

Ma non cambia niente visto che già so che tutto è Luce e suono: COSCIENZA.

— La tua è un’esperienza tipica. Quando si apre il 3° occhio, acquisti una vista come quella di Superman. Puoi vedere le galassie (come un telescopio) e le cellule sotto la pelle della tua mano (come un microscopio), puoi vedere gli atomi, le catene molecolari… Puoi zumare velocemente su un’immagine distante mettendone a fuoco un particolare… Puoi vedere oggetti sottili, come la rappresentazione della vita, fisica o biologica, che nasce dalla Luce primordiale, colori intensissimi, o vedere oggetti o scene distanti da te, non esposto ai tuoi occhi, come un mercato cinese…

— Importante invece è la stabilità del Sé raggiunta durante il sonno. È la prima volta che il ‘dimorare nel Sé’ non sbiadisce durante gli altri due stati di sogno e sonno, ma resta stabile in se stesso.

Prima di addormentarmi mi sento completamente appagata dalla beatitudine in cui sono. È una ‘spazio’ che percepisco così intimo a ME che non mi addormento… Sento il respiro che diventa pesante e il corpo che si addormenta, ma io resto immobile in questa Mia dolce intimità colma di Presenza Consapevole. Non appaiono sogni ma voci di sogno che si avvicinano e poi sfumano, andando avanti e indietro più volte. Se volessi potrei ascoltarle, ma non mi interesso perché sono stabile senza sforzo in un Centro ‘lontano ma vicino’. Così arrivo al mattino.

Tutte queste parole sono già vecchie e non hanno più alcun valore… come tutto ciò che appare e scompare nella nostra coscienza. L’unico ‘Punto’ che vale è immobile e intoccato anche dalla beatitudine, dalle siddhi e dalla shakti, ed è così intimo, fermo e stabilmente sempre QUI, che è impensabile anche soltanto pensare di poterlo perdere.

Con amore dal Sé al Sé.

 

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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