Tu sei lo Sconosciuto

Rileva il senza forma dietro la forma
L’atemporalità dietro il trascorrere del tempo
La quiete dentro il caos

Tu sei lo Sconosciuto, l’Inconoscibile. Ciò che la gente chiama ‘inconscio’, pensando erroneamente solo a qualcosa di freudiano, Quello sei tu. Se fossi l’oceano, allora la coscienza non sarebbe niente più che la spuma torbida in cresta alle onde.

Ha volte può succedere che non sai come usare la mente, e che a causa di questo possano risultare degli errori; ma nessun errore può toccarti, perché sei la Perfezione stessa, immacolata rispetto a tutto quello che può avvenire nell’apparenza.

Tale disfunzione capita anche ad altri Maestri. Una volta il padre di Yogananda andò a trovare il figlio all’ashram di Sri Yukteswar. Si intrattenne col Maestro e questi cominciò a esprimere così aspre critiche su Yogananda, che alla fine il povero padre, uscito dal greve colloquio, andò in lacrime dal figlio: “Avevi detto che la vita spirituale era tutto ciò che desideravi. Perché devo ascoltare dal tuo Guru tali ingloriose valutazioni sul tuo conto?”. Yogananda, che in vero era un discepolo d’eccezione, corse dal Maestro e lo trovò nella sua stanza in silenzio. “Maestro, perché tanta poca misericordia verso mio povero padre?”. Yukteswar si limito a rispondere: “Non lo farò mai più!”.

A volte, il più delle volete, non è tuttavia possibile rilasciare una tale promessa. Yukteswar, che pur aveva una mente di rara raffinatezza, non si era minimamente reso conto della situazione. L’apparato mentale non aveva funzionato a dovere ed era stato incapace di tradurre la ‘Realtà’ del Maestro in modo adeguato.  L’errore non è mai nel contenuto, ma nel modo, nel tono. Ciò che più viene a mancare in quei casi è una considerazione di distanza, cioè: che l’altro non è te, ma un ‘altro’, in un situazione altra da te. Tali inconvenienti comunque avvengono assai di rado e non può dunque considerarsi una grave perdita se un allievo che non sia in grado di tollerarli vada a cercare altrove. Quanti maestri impostori o inadeguati hai dovuto ‘tollerare’ prima di trovare rifugio ai piedi di loto del tuo Sadguru?

Ciò che sei non può essere detto, perché è al di là d’ogni termine di paragone, al di là della mente e al di là della coscienza stessa (la mente pura).

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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