Turiya samadhi

Nel petto, nel cuore spirituale (Hirdaya), voi avere un IO. Quell’IO è la cosa più intima che c’è, perché siete Voi, il VERO VOI.

Istintivamente lo sentiamo. Infatti è in quell’area che battiamo la mano destra quando diciamo: “Io!”.

Noi lo chiamiamo Sé, per distinguerlo dall’ego individuale, e abbiamo anche detto che può essere chiamato Puro Essere, Pura Coscienza, Sé, So-Ham, il Brahman ecc. Chiamatelo come volete… comunque quello è il Vostro Vero IO.

Potete percepirlo in maniera duale attraverso il senso sottile del “sentire” o conoscerlo nella non-dualità del samadhi.

Diventa così attrattivo che vi richiama in turiya samadhi, e quando raggiungete il nirvikalpa, la permanenza nel Sé senza sforzo ma ancora discontinua, a un certo punto potete entrare in samadhi a volontà.

Purificatevi in turiya samadhi il più a lungo possibile. La Gioia e l’Amore che spigiona sono inenarrabili e irresistibili, tanto che prima o poi si tramuta nel sahaja samadhi: la permanenza in quell’IO, che è il Brahman, ininterrotta.

Vi è mai capitato qualcuno che vi ha chiesto: “Ma quando ti illumini e perdi il senso dell’io individuale, e con esso il senso di essere l’agente, cosa fai?”?… Ecco cosa fai…