un illuminato è sempre nel samadhi?

— Ma un illuminato è sempre nel samadhi, è sempre nella coscienza unitiva?

— Può essere ‘rapito da Dio’, allora tutto sparisce e c’è solo il Sé. Ma può anche essere immerso nel duale.
Robert Adams diceva ai suoi allievi “Io vedo il mondo esattamente come voi, altrimenti non potrei rispondervi”. Prendi il video di un Satsanga di Papaji… Inforca gli occhiali, legge una lettera, risponde agli allievi, scherza, ride… È completamente nel duale. Ma… non è identificato con la dualità. È lì come quando tu sei in un sogno lucido… più o meno… Non è lì per volontà di un ‘io’, perché per lui non esiste né ‘io’ né mondo, ma sente che è l’esistenza, la shakti o la coscienza universale, che vuole che sia lì, a giocare quel sogno… E sa che tutto quello che gli appare è un suo riflesso, non qualcosa di separato e diverso da lui.
Fondamentalmente il samadhi non è nemmeno uno stato: è realizzare che ci sei solo TU (come Sé innominabile).

 

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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