un vuoto-pieno beato

Caro Sergio,

settimana molto faticosa sul piano lavorativo, con la conseguenza che è aumentata la stanchezza, fisica e mentale.
Il risultato è che sono più reattiva alle situazioni.
La sadhana procede.
Quando mi siedo per meditare, il silenzio arriva quasi immediatamente.
Attraverso momenti di apertura, nei quali diventa chiara, limpida, l’essenza del manifesto. Un’unica sostanza intrisa di qualcosa che risuona come Amore ma non è Amore, come Beatitudine ma senza esserlo.
È un Vuoto-Pieno Beato.
Ci sono attimi in cui ogni suono/rumore che arriva, ogni luce, odore, risuona di quel vuoto pieno sul cuore. E tutto s’apre.
E l’attimo successivo arrivano dalla mente immagini violente, brandelli di notizie, rabbie.
E lì mi è chiaro che è comunque tutto quel vuoto-pieno, tutto la stessa sostanza.
Sono qui.
Ti abbraccio forte.

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