1233. “io so di essere”. come dimostrare che questa conoscenza non sia un’azione?

Io dico di essere il fautore e di essere il fruitore. Il fautore non è il fruitore, ma io sono entrambi.

Dunque io sono lo sfondo non-agente di entrambi. Conosco il fare e conosco il fruire. Questa conoscenza è la mia natura, non l’azione, perché la conoscenza non si separa mai da me.

Quindi “Io so di essere” significa: “Risplendo nella mia stessa luce”.

[Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda]

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