1301. come può il pensiero essere senza ego?

Durante il prodursi di un pensiero, tu non hai il pensiero di stare pensando. Sei identificato con quel pensiero e dunque non c’è né dualità né ego. È dopo il pensiero che l’ego arriva e afferma di aver pensato. Quella è una menzogna. Ogni processo mentale è senza ego nel momento in cui si verifica. Tu conosci ogni processo mentale allo stesso modo in cui, essendo essa, conosci la Felicità nel sonno profondo. [Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda] Continua a leggere →

945. in che modo si evolve l’ego?

Ciò che costituisce lo stato di veglia con l’ego totalmente dischiuso è il tuo pensiero che considera che ogni oggetto è distinto e separato da te. Se ti consideri separato da ogni oggetto, quella stessa separazione esisterà anche tra gli oggetti. Poi, gradualmente, scopri che anche il tuo corpo è un oggetto come gli altri e inizi a considerarlo qualcosa di separato da te; allora diventi un essere mentale. Questo è il primo stadio di evoluzione dell’ego che perde l’aspetto materiale. In Continua a leggere →

957. In che modo l’ego è come un fantasma?

Un fantasma, non avendo nessuna forma propria, si impossessa della forma di qualcun altro. Scacciato dal lì con esorcismi, prende possesso della forma di un altro ancora. Allo stesso modo l’ego non ha forma propria ma, dopo le attività, rivendica le forme di agente, percettore o fruitore. Il modo migliore per uccidere l’ego è rifiutarsi di dargli una di queste forme, allora l’ego morirà di fame. Dirigere l’attenzione sulla tua vera natura è l’unico mezzo sicuro per uccidere l’ego. [Notes Continua a leggere →

1029. relazione tra la condizione di jiva e la vera natura

Il jiva [la persona] ha un samsara di nove aspetti: L’agente, il fare, l’azione Il fruitore o percettore, la fruizione o percezione, il fruito o percepito Il conoscitore, la conoscenza, il conosciuto. La condizione di jiva e la vera natura non si possono mai percepire l’un l’altra. Ma rimanendo nel jiva e accettando una piccola macchia che non è dannosa né importante per la Verità, puoi vedere la Realtà. Questo metodo è il ‘testimone’. [Notes on Spiritual Discourses of Continua a leggere →

1038. cosa vuole il jiva?

Il jiva [l’ego] è un’esperienza limitata che vuole avere un’esperienza limitata. Ma lo vuole per sempre, cioè vuole essere limitata e illimitata allo stesso tempo. In altre parole, vuole che la sua esperienza limitata sia illimitata. Ciò è contraddittorio ed impossibile finché si rimane un jiva (un essere limitato). Perciò, ciò che il jiva vuole veramente è diventare l’Esperienza stessa, che è illimitata ed è la tua vera natura. [Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda] Continua a leggere →

894. cosa vuole l’ego?

È erroneo dire che l’ego voglia sempre e solo godere del piacere oggettivo. Se così fosse, perché allora desidera il sonno profondo in cui non c’è pensiero né sentimento? Ciò dimostra che vuole soltanto essere soltanto nella sua vera natura. Le attività dell’ego sono: - Tu percepisci questo - allora lo conosci - allora ne godi (Tutti questi tre hanno luogo solo nel reame della mente) - Allora ‘diventi’ questo (Ciò sta sulla linea di confine tra mente e Sé) - Allora Continua a leggere →

1219. qual è la relazione tra felicità ed ego?

Ciò che si suppone sia la felicità nello stato di veglia avviene solo quando l’ego, l’io inferiore, viene dimenticato o scompare. Ogni volta che l’ego scompare, lo sfondo (la Pace) brilla nella sua splendore. Questa felicità più tardi viene usurpata dall’ego che la etichetta come felicità vissuta da lui; ma in realtà l’ego non c’era al momento della felicità. [Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda] Continua a leggere →