sovrapposizioni al Sé, ovvero Maya

Sri Ramana Maharshi, discorso 342 Alle undici di sera arrivò un gruppo proveniente da Guntur, formato da una donna di mezza età dallo sguardo triste ma fermo, da sua madre e due uomini. Chiesero di poter parlare con Sri Bhagavan. La donna disse a Sri Bhagavan: “Mio marito morì quando portavo mio figlio ancora in grembo. Il bambino nato dopo la morte del padre crebbe bene fino a cinque anni, poi fu colpito da una paralisi. A nove anni era costretto a letto ma nonostante tutto era allegro Continua a leggere →

da dove vengono le esperienze?

Sri Ramana Maharshi, Discorso 115 M. Frydman: “A volte abbiamo delle strane esperienze, anche senza alcun desiderio iniziale. Da dove vengono?”. M. – Il desiderio può non esserci ora, ma in passato ce ne dev’essere stato abbastanza. Sebbene l’abbiate dimenticato, esso porta frutto al momento opportuno. Per questo si dice che uno jnani abbia del prarabdha rimasto. Ciò, naturalmente, è solo dal punto di vista degli altri. Continua a leggere →

quando si ha una mente abbastanza pura

Quando si ha una mente abbastanza pura, si capiscono le persone ancor prima che parlino. Ciò che impedisce di vedere la verità è il nuvolone sollevato da nostre identità che proiettano il loro gioco mentale su quella situazione o quelle persone. Se non c’è questo nuvolone, la realtà si vede prima ancora che appaia. Ciò non esclude l’essere gentili e rispettosi con tutti, ma non include il bersi qualsiasi cavolata. Continua a leggere →