243. qual è il significato dello stato sahaja?

Sei stabilito in ciò che veramente si intende o succede quando dici di conoscere o amare.

Conoscere o amare un oggetto è in realtà portarlo sempre più vicino a te, finché alla fine l’oggetto si fonde in te come Coscienza o Pace.

L’Amore e la Coscienza puri sempre annientano l’ego.

In affermazioni come “Colui che vede…”, “Colui che sente…”, “Colui che pensa…” ecc., il ‘Colui’ non qualificato è la Realtà Assoluta stessa. Chi è in grado di rendersene conto è nello stato sahaja.

Anche dopo aver capito che quello che hai visto è una corda, è ancora possibile vedere il serpente con tutti i dettagli nella corda, ma non potrai più spaventarti di quel serpente, perché ormai sai benissimo che è una tua creazione. Ecco come un Jnani nello stato sahaja vede il mondo nel Sé, ma non ne è più in alcun modo influenzato.

Sri Cattampi Swami, un saggio contemporaneo a Sri Atmananda, era solito dire: “Tutto questo è la molteplicità dell’Uno”.

Sri Shankara: “La percezione di un oggetto non è altro che un’offerta al fuoco della conoscenza”.

Gurunathan: “L’Uno è la verità. Ciò che chiami due non è due ma ‘uno-uno’, ciò che chiami tre è ‘uno-uno-uno’, e così via. La parola ‘due’ ti fa dimenticare l’Uno, che è il vero sfondo e la sostanza di tutti i numeri. Dire ‘uno-uno’ serve allo stesso scopo che dire ‘due’, ma non ti fa dimenticare la Realtà. Il ‘Due’ in verità non esiste in nessun momento.

Allo stesso modo, guarda tutti gli oggetti senza dimenticare il loro sfondo comune: il Principio-Io o Coscienza. Questo è lo stato sahaja.

[Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda]

* Vedi anche ‘Commento al commento 243 di Sri Atmananda

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