248. Come pensare all’Assoluto?

A rigor di termini è impossibile farlo. Ai sadhaka spirituali viene spesso richiesto di pensare all’Assoluto. L’Assoluto è chiaramente al di là di ogni pensiero, perciò è impossibile pensarlo direttamente. Non c’è nemmeno bisogno di questo tipo di pensiero perché tu sei sempre quello. Per poter pensare all’Assoluto in qualche modo devi oggettivarlo.

Hai solo bisogno di separare te stesso da tutto ciò che è non-atma [non-Sé]. Quando ciò è fatto, la tua vera natura risplenderà da sola nella sua stessa gloria. Questo è l’Atma [il vero Sé], che è auto-luminoso.

Quindi ciò che in realtà viene chiesto al sadhaka è soltanto questo. Con il pretesto di pensare all’Atma, pensa a tutto ciò che è non-atma – tutto ciò che costituisce la mente, i sensi e il corpo – ed eliminalo da te stesso. E quando resti solo, resti Atma.

Gli strumenti inerti non possono mai pensare al Principio-Io auto-luminoso. Quindi non dovresti mai cercare di parlare dell’ ‘io’ o pensarlo. Ma se mai ti capita di pensare a questo ‘io’, allora elimina solo la parte pensante, che è inerte, e rimarrai ‘come sei’.

L’esposizione di tale Verità da parte di Sri Vidyaranya ti porta solo al limite della testimonianza, e ti lascia ancora come testimone. Ma dovresti fare anche un passo oltre la testimonianza, fino alla Realtà ultima, dimostrando che non c’è nient’altro da testimoniare e che sei tutto solo: sei l’Assoluto.

 

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