560. i principali aforismi dell’advaita

I principali aforismi dell’Advaita, secondo il percorso tradizionale, sono quattro:

1. Ayam atma brahma: Questo Sé è tutto ciò che c’è – È un’affermazione della Verità ultima.

2. Tat tvam asi: Tu sei quello – È l’insegnamento del Guru al discepolo riguardo alla sua vera identità che è lo sfondo sia del jiva [persona] che del mondo.

3. Aham brahma ’smi: Io sono tutto ciò che c’è – È la forma in cui il discepolo contempla l’essenza dell’insegnamento del secondo aforisma.
Contemplando questo aforisma per un periodo considerevole, il discepolo trascende la piccolezza del jiva e stabilisce la propria identità con il Brahman onnicomprensivo, che è lo sfondo dell’universo.
Tale concezione del Brahman si distingue per la sua onnicomprensività e grandezza, la qual cosa è una limitazione tanto quanto la piccolezza del jiva. Essa deve essere trascesa per raggiungere la Verità ultima. A tale scopo viene dato un altro aforisma.

4. Prajñanam brahma: La coscienza è tutto ciò che c’è. Con l’aiuto di quest’ultimo aforisma il discepolo trascende anche il senso della grandezza e raggiunge la pura Coscienza, il Supremo.

Due affermazioni importanti sono ‘Io sono consapevole di qualcosa’ e ‘Io sono Coscienza’.
La prima affermazione è mentale, discontinua e personale, ma offre l’inestimabile servigio di farti comprendere la natura della Coscienza. La seconda affermazione è impersonale. Lì la Coscienza è a pieno titolo l’unico principio auto-luminoso.
Avendo compreso la natura della Coscienza dalla prima affermazione, è possibile indirizzare l’attenzione sulla natura impersonale della pura Coscienza e quindi stabilirsi in essa.

[Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda]

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