ama ciò che appare nella tua coscienza

— Mi manca non riuscire a frequentare i Ritiri come prima… Gli ultimi giorni sono stati piuttosto pesanti. Ogni tanto si aprono momenti bellissimi. Tempo fa passeggiavo e a un certo punto ho pensato “C’è un luogo di pace che non è qui e io so dov’è”. Ho avuto la sensazione di muovermi velocemente e subito mi sono ritrovata là… Stavo camminando, ma ho perso la sensazione del corpo mentre e per il resto… non saprei dire niente, se non che era davvero pace, e infinita e, la cosa più bella, prescindeva totalmente da me! ❤

— Quello spazio sta arriva per volontà di Dio. Ci dice che sei pronta, indipendentemente dalla tua personalità! Molto bello…

Nel nuovo ciclo di Ritiri lavorerò molto sul koan “Ama ciò che appare nella tua coscienza”. L’esperienza, sia su me stesso che sugli allievi, mi ha mostrato che il percorso di solo Jnana può portare a disfunzioni, soprattutto se il sadhaka non ha un maestro. L’aspirante può bloccasi in un distacco algido, di cui magari è orgoglioso, mentre è uno stadio da superare; inoltra la purificazione delle vasana (spinte della mente) può non completarsi: se avverta un problema (ad esempio qualche paura o disagio) l’aspirante si ritira in quello stadio distaccato e non brucia la vasana), mentre l’amore non lascia NIENTE NIENTE di incompiuto: hai qualche disagio, dipendenza, idiosincrasia… ama ama ama ama ama finché quella spinta mentale separata da te non si dissolve e riassorbendosi nella pura coscienza. Questo è stato il modo di fare autoindagine di Lester Levenson: ha dissolto tutte le identificazione relative al corpo-mente col potere di amare. Gli sono profondamente grato di avermi fatto vedere questo!

Ti voglio molto bene ❤

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