attaccamento e non-attaccamento

146. Come superare l’attaccamento?

Anche quando dici di essere attaccato, sei in realtà distaccato. Dalla più elevata felicità o infelicità di uno stato passi in pochi istanti all’opposto in un altro stato, e viceversa. E subito dopo passi nel sonno profondo, libero da ogni idea di corpo, sensi e mente.

Questo mostra al di là di ogni dubbio che, in qualsiasi stato, sei veramente distaccato da qualsiasi cosa. Se tu fossi veramente attaccato a qualcosa, quell’attaccamento continuerebbe in tutti gli stati in cui ti trovi, ma non è così. Ciò dimostra che nella tua vera natura non sei attaccato.

Sappi questo e prendine nota, è tutto ciò di cui hai bisogno. Assumi tale linea di pensiero e scoprirai che l’erronea nozione di attaccamento ti abbandonerà presto.

678. Che cos’è l’azione disinteressata? Esiste qualche criterio per accertarla?

All’ego non è possibile l’azione disinteressata. L’azione diventa disinteressata solo quando assumi la posizione del testimone che è oltre le identità di io-agente e io-fruitore. La rinuncia a godere dei frutti dell’azione ti porta solo a metà strada dalla Verità. Se vuoi che l’azione sia rigorosamente disinteressata, il passo successivo è rinunciare all’altra metà, quella dell’io-agente.

Non esiste un criterio definito o un test in base al quale si possa accertare il disinteresse in un’azione, poiché tutti i criterio e i test sono mentali e il disinteresse riguarda solo il testimone che è al di là della mente.

L’attività del jivanmukta, che è azione disinteressata, non può distinguersi in apparenza da quella di un uomo ignorante. Si può dire qualcosa di vago sull’azione disinteressata, ma tutto ciò sarà solo una mera caricatura della Verità. Esistono invece varie caratteristiche e test in base ai quali si possono distinguere azioni non disinteressate.

Le azioni disinteressate non creano abitudine e allo stesso tempo vengono eseguite con la massima cura e attenzione ai dettagli. Se non puoi sfruttare un’azione particolare per ottenere ulteriore piacere o evitare ulteriore dolore, quell’azione può essere considerata disinteressata. Il semplice ricordo di tali azioni non risveglierà alcun interesse per te.

Le azioni interessate hanno esattamente l’effetto opposto. La loro memoria carica altri pensieri o sentimenti e creano ogni sorta di abitudini. Se un’azione non è in alcun modo perfetta, o se la sua memoria tende a creare in te un qualche tipo di interesse, puoi star certo che si è trattato di un’azione interessata. Se l’azione è stata suggerita dall’ego sotto forma di samskara [tendenze guidate dall’abitudine] o se è stata fatta per soddisfare l’ego, anche questa azione è interessata.

[Notes on Spiritual Discourses of Sri Atmananda]

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